Marche, picco dell’influenza Pronto soccorso in tilt

IL BORGHIGIANO FABRIANO

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Altra giornata nera ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette.

Tanta gente bisognosa di cure e, verso mezzogiorno, il fallout. Sono questi i giorni di picco massimo dell’influenza e a risentirne di più sono gli anziani e le persone già debilitate. Ma non solo. Sotto accusa, a sentire gli operatori sanitari, sono le scelte adottate dalla Regione.

Dito puntato contro il declassamento degli ospedali di Chiaravalle e Loreto a semplici Rsa e la diminuizione dei posti letto all’ospedale di Osimo. Il risultato è stato il Pronto soccorso di Torrette preso d’assalto e che anche ieri è andato in difficoltà nonostante gli sforzi del personale medico e paramedico. Ma, nonostante tutto, i tempi di attesa si sono allungati a dismisura. Con il Pronto soccorso dell’ospedale geriatrico di via della Montagnola in tilt pure lui.

La cronaca al pronto soccorso di Torrette racconta di una mattinata tutto sommato tranquilla fino verso le 10. Poi lentamente la situazione è precipitata al punto tale che attorno alle 12,30 è scattato il livello di allarme. A gestire l’intera situazione e i tempi di attesa, la responsabile del servizio la dottoressa Daniela Rocchegiani che in un momento di pausa riesce a fare il punto della situazione.

“La priorità – spiega – è riservata ai codici rossi. Nel momento in cui il paziente arriva in ospedale l’assistenza medica e infermieristica è immediata. Qualche minuto per i codici gialli anche in base alla patalogia. Chi invece deve aspettare qualche ora sono quei pazienti classificati in codice verde. Fino a metà mattinata la situazione è stata sotto controllo poi attorno all’ora di pranzo come era già accaduto ieri (venerdì, ndr) è scattato il livello di allarme”.

Nonostante le difficoltà del momento ieri mattina nessuna ambulanza è rimasta bloccata. Tutte hanno avuto possibilità di accesso a differenza di venerdì, quando gli operatori sono stati costretti a fermarle e a dirottarle altrove – a Senigallia e Jesi soprattutto – perché non c’erano più neanche le barelle a disposizione. Con il trascorrere delle ore la situazione è tornata alla normalità. Attorno alle 17 l’allarme è rientrato.

Giornata da bollino rosso anche per il pronto soccorso dell’ospedale Geriatrico in via della Montagnola. Rispetto a quanto accaduto a Torrette, all’Inrca i primi problemi sono arrivati attorno alle 9 con la sala di aspetto piena di gente. Intasato anche il corridoio con alcuni familiari che hanno preferito attendere sotto il porticato.

I due medici presenti in struttura non riuscivano a far fronte alla situazione. Così la direzione ha deciso di aggiungerne un terzo reperendolo dal reparto di Osservazione. Nonostante gli sforzi portati avanti dal personale la situazione è rimasta critica fino al tardo pomeriggio.

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO 

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