Marche – Quirinale, i tre grandi elettori sono Spacca, Ricci e Bugaro

IL BORGHIGIANO FABRIANO

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Il consiglio regionale delle Marche ha scelto i tre grandi elettori per l’elezione del presidente della Repubblica.

Sono il presidente della Regione Gian Mario Spacca, il capogruppo del Pd Mirco Ricci e il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Giacomo Bugaro (Fi). Spacca ha ottenuto 11 voti, Ricci 14 e Bugaro 11. Tre le schede bianche, di FdI-An, come aveva annunciato il capogruppo Giulio Natali. Franca Romagnoli, anche lei nel gruppo di FdI-An ma indipendente, aveva annunciato invece il voto a favore di Bugaro. Tre voti sono andati alla consigliera del Pd Letizia Bellabarba, indicata da Raffaele Bucciarelli della Federazione della Sinistra.

La nomina è venuta dopo una sospensione dell’assemblea chiesta dal consigliere di FdI-An Giulio Natali. Umberto Trenta, di Fi, ha ricordato che il suo partito ha dato indicazione, “nel senso della logica istituzionale”, che i grandi elettori fossero i presidenti di giunta e Consiglio Gian Mario Spacca e Vittoriano Solazzi, e – in rappresentanza dell’opposizione – il vice presidente Giacomo Bugaro (Fi), proponendo un voto all’unanimità. Giancarlo D’Anna del Gruppo misto ha dato la sua disponibilità a candidarsi.

Subito dopo è intervenuto Natali: “prendo atto – ha detto – delle decisioni che Fi prende da sola, convinta e sicura che ci sia ancora il Pdl, che purtroppo o per fortuna non c’è più. Esiste o no una garanzia per la minoranza?”, ha domandato poi, chiedendo quindi la sospensione della seduta “per una verifica”. Solazzi ha risposto precisando che la rappresentanza della minoranza è un obbligo costituzionale.

Il consigliere Massimo Binci (Sel) ha chiesto a sua volta se sia prevista una rappresentanza di genere, e il consigliere Raffaele Bucciarelli (Federazione della sinistra) è intervenuto per dichiarazione di voto dicendo:”Credo che Spacca rappresenti tutta la Regione e che questo renda doveroso inviarlo come grande elettore, dopo di che il Consiglio deve fare un ragionamento più politico. È nostro dovere anche tener conto della rappresentanza di genere. Io voterò una donna, Letizia Bellabarba (del Pd; ndr) e chiedo ai consiglieri di votarla. Dobbiamo dare un messaggio, un segnale forte”.

Infine la proposta di Natali, dopo che Ottavio Brini (Fi) aveva giudicato “inopportuno bloccare i lavori in questa fase”, è stata messa ai voti e approvata con un’ampia maggioranza.

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO ONLINE 

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