Marco Sbarbati si racconta: "Per Lucio Dalla avevo l’X Factor"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 19 ottobre 2015 – La sua avventura a X Factor 9 si è conclusa un passo prima della fase finale. Ma Marco Sbarbati guarda già avanti perché la sua storia non comincia su Sky, ma parte da molto più lontano. Seppure viva da anni a Bologna, Marco è nato e cresciuto a Urbisaglia (Macerata), dove ha mosso i primi passi nel mondo della musica. È lunga e ricca di esperienze la sua carriera (su iTunes c’è il suo EP «Marco Sbarbati») prima di sbarcare a X Factor, dove l’ultima volta è stato protagonista di un episodio inatteso: Elio stava per cedere il posto di Marco alla concorrente Sara Loreni, che ha scelto di rinunciarvi e lasciare il programma, consegnando così il pass per gli «home visit» a Sbarbati. 

Sbarbati, come ha vissuto il gesto di Sara Loreni?

«Non me l’aspettavo. Non pensavo che una persona potesse rifiutare il proprio posto a due passi dal live. Lei ha dichiarato che il talent è un sistema di competitività e cinismo, di non essersi sentita al suo posto e di avere seguito l’istinto. Qualcuno invece l’ha ‘accusata’ di strategia. L’ho vista molto emozionata in quel momento e non credo sia una che reciti. Purtroppo quello che si è visto in tv è solo una parte e sembra che quasi non abbia reagito, ma non è così. Mi piace pensare che sia stata una scelta genuina».

La sua categoria (gli «over», da 24 anni in su) di sicuro è la più complessa e variegata tra le altre…

«Sì, a differenza dei giovanissimi, gli over sono quasi tutte persone che fanno musica da tanti anni e hanno alle spalle un vissuto che permette di fare delle scelte mirate e consapevoli».

E lei perché hai deciso di partecipare a X Factor?

«Per me è stata un’occasione di visibilità. Questo è il potere principale di un talent, che oggi per gli artisti emergenti è diventato quasi una tappa obbligatoria. Faccio musica da tanti anni e volevo che l’Italia lo sapesse».

Lei è stato scoperto da Lucio Dalla, ha lavorato con Caterina Caselli e la Sugar e ha aperto i concerti di Elisa. Come hanno contribuito queste esperienze alla sua formazione?

«I due anni che ho passato da Dalla fino all’avventura in Sugar sono stati preziosissimi per me. Ho conosciuto Guccini, che stimo tantissimo. Sono tasselli che mi hanno dato conferme importanti, hanno arricchito il mio percorso e mi hanno insegnato a capire quali compromessi sono disposto ad accettare, come voglio che la sia la mia musica».

Che artista è Sbarbati?

«Mi sono reso conto che a me piace la verità, vorrei che la gente capisse coi miei lavori chi sono io, con quello che faccio. Ho sempre puntato su semplicità e umiltà e non sono mai stato bravo a mostrare una cosa che non sono».

L’esperienza a X Factor è stata come se l’aspettava?

«Non proprio, è di sicuro un’esperienza che mi è piaciuta e che ho fatto consapevole dei pro e dei contro. La rifarei. Ho conosciuto artisti bravi e ho avuto la possibilità di confrontarmi».

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Fano, controlli in centro e alla stazione Tre denunciati e sette segnalati per droga Successivo San Benedetto, furto in un'abitazione I ladri si portano via i gioielli di famiglia