Mare pulito, nelle Marche 18 bandiere blu

Bandiera blu 2013

(Fonte il Resto del Carlino) ANCONA
LE MARCHE
fanno il botto: conquistate ben 18 Bandiere Blu vale a dire due in più dello scorso anno. Un risultato che mette la regione solo dietro al Liguria e fa esultare l’intero comparto turistico e non solo.
«L’Europa ha nuovamente promosso a pieni voti il mare marchigiano». Così Camillo Nardini e Roberto Piccinini della Fee Marche, la Fondazione per l’educazione ambientale, sulle 18 Bandiere Blu assegnate alle Marche. L’elenco completo comprende Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta, Senigallia, Portonovo di Ancona, Sirolo, Numana, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche, Lido palmense (Fermo), Pedaso, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Cupramarittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto.

Le Marche sono ancora una volta la Regione che ha la percentuale più elevata di comuni costieri (18 su 23, circa l’80%) insigniti della Bandiera Blu, a testimonianza, sottolinea la Fee, delle caratteristiche di una regione in cui «la qualità della vita e l’attenzione alle problematiche ambientali sono molto elevate. Un risultato ottenuto per l’impegno dei Comuni, delle Province e della Regione per rendere più balneabili le nostre acque. Un risultato che è merito anche delle associazioni del turismo, dei pescatori e di semplici cittadini».
«LA REGIONE prosegue nel percorso di crescita e qualificazione di territorio e ambiente, ed è protagonista assoluta della classifica delle spiagge Doc. Due nuove Bandiere blu sventolano sul nostro mare, confermando ancora una volta che l’intreccio tra tutela del paesaggio, valorizzazione dell’ambiente, turismo e accoglienza, produce un mix vincente». Così il governatore e assessore al Turismo Gian Mario Spacca. «Sono numerosi i segnali positivi che ci vengono dalla Fondazione per l’educazione ambientale Italia — sottolinea Spacca —. Il primo riguarda i nuovi ingressi: su appena 9 nuove Bandiere Blu a livello nazionale, ben 2 sono Made in Marche, il numero più alto, insieme alla Liguria, per le new entry. Il secondo è relativo alle cancellazioni: nessuna riguarda la nostra regione. Lo straordinario bottino di bandiere, che ci pone al secondo posto solo dopo la Liguria e prima di tante blasonate regioni italiane, conferma che la strategia turistica e ambientale della Regione ha centrato nel segno».
«Abbiamo puntato su segmenti selezionati e di nicchia di clienti, rifuggendo il turismo di massa — ricorda —. E per far questo la ricetta è una sola: conservare al massimo la naturalità delle nostre spiagge, promuovere le tradizioni e le eccellenze, curare i servizi, interpretare i bisogni di clienti sempre più esigenti. Una ricetta che ci ha premiati sia in termini di arrivi sia di riconoscimenti».
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