Maresciallo dei carabinierisi si butta dalla finestra della caserma di Arcevia

Andrea Carnevali
Il Maresciallo Andrea Carnevali – fonte dal web-
Andrea Carnevali, 46 anni, lascia moglie e due figli
di ALESSANDRO DI MARCO IL RESTO DEL CARLINO FABRIANO
UN VOLO di una dozzina di metri giù dalla finestra dell’attico al quinto piano della palazzina sede dei carabinieri di Arcevia, dove risiedeva assieme alla moglie e ai due figli di 20 e 12 anni. Un salto nel vuoto e nel buio alle 5 di ieri mattina ha posto fine alla vita del 46enne Andrea Carnevali originario della località maceratese di Montefano, maresciallo da tantissimi anni in servizio ad Arcevia come comandante della stazione militare alle dipendenze della vicina caserma fabrianese. A nulla sono serviti i pur tempestivi soccorsi, perché i medici del 118 non hanno potuto far altro che prendere atto del decesso avvenuto sul colpo per i fortissimi politraumi riportati durante quella che gli inquirenti ritengono essere una tragica scelta voluta dell’uomo.
PROPRIO i colleghi della stazione di Fabriano insieme al sostituto procuratore Ruggero Dicuonzo per tutta la giornata di ieri hanno indagato su quanto accaduto e l’ipotesi ampiamente più accreditata è proprio quella che l’uomo si sia gettato volontariamente dalla sua abitazione, scegliendo il momento in cui i familiari dormivano e dunque agendo lontano da chiunque. Resta in piedi anche l’ipotesi di una repentina scivolata magari a causa di un improvviso malore, ma secondo gli investigatori si tratta di un’eventualità poco credibile anche sulla base dei rilievi medici. In attesa dell’ispezione cadaverica che dovrebbe essere effettuata in giornata su disposizione della Procura, il primo esame esterno del corpo del militare non presenta ferite diverse da quelle compatibili con la caduta, escludendo quindi il coinvolgimento di terze persone. Tutto insomma lascerebbe intendere come si sia trattato di un’azione individuale e consapevole da parte del maresciallo che pure in passato mai avrebbe manifestato senso di disagio o confidato particolari difficoltà agli amici. DEL RESTO, almeno all’apparenza, la sua era una vita più che mai appagante sia a livello professionale in quanto estremamente stimato e apprezzato sul lavoro da un’intera cittadina, sia alla guida di una famiglia da tempo perfettamente integrata nella realtà locale. Sotto choc un po’ tutta la comunità arceviese e i colleghi a cominciare dal capitano Benedetto Iurlaro che, per il suo ruolo di guida della caserma fabrianese, praticamente ogni giorno scambiava pareri e informazioni con il maresciallo. Tra i due si era creato non solo un rapporto di grande stima reciproca ma di sincera amicizia personale come con tanti altri carabinieri che hanno avuto modo di toccare con mano le grandi qualità umane e professionali del maresciallo, autore di una serie di brillanti operazioni sgominando bande di ladri e gruppi di pusher in trasferta nell’entroterra.
Precedente FABRIANO - AVVISO D’ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI IMMOBILI COMUNALI ANNO 2014 Successivo Notte da sballo per l'alcol a Urbino Ragazza in coma etilico, multe e denunce