Marijuana, 6.000 dosi per lo sballo. «La spacciano anche ai ragazzini»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fermo, 11 novembre 2014 – I tre chili e 217 grammi di marijuana sequestrati sabato pomeriggio dagli uomini della sezione anticrimine del commissariato di Fermo, in collaborazione con la polizia autostradale di Porto San Giorgio, sarebbero stati suddivisi in seimila dosi, per poi essere smerciati ai giovanissimi della costa fermana per lo sballo del sabato sera. È questo il dato emerso ieri mattina negli uffici della polizia di Fermo dopo il maxi sequestro di droga. «Abbiamo sequestrato tre grossi involucri – spiega il sostituto commissario Sandro Serrroni – che pesavano esattamente un chilo e 72 grammi ciascuno. Le due persone arrestate erano dei semplici corrieri e tenuto conto del fatto che i pacchi avevano lo stesso peso, significa che dovevano essere consegnati a tre persone diverse, che poi avrebbero immesso la droga sul mercato in dosi. La marijuana era destinata a ragazze e ragazzi che vanno dai 14 ai 20 anni per il cosiddetto sballo del sabato sera e avrebbe fruttato agli spacciatori un ingente somma di denaro». Facendo un calcolo approssimativo, una somma che dovrebbe aggirarsi sui 60mila euro, da incassare interamente nel week-end appena trascorso.

«La marijuana – aggiunge Serroni – è un droga che in questo momento è molto apprezzata tra i giovanissimi. Lo dimostrano anche le recanti operazioni effettuate nelle scuole, con il rinvenimento di ‘erba’ in possesso di quasi tutti minorenni. Ormai da qualche anno siamo in lotta con gli spacciatori e i trafficanti di droga e attraverso continui controlli sul territorio riusciamo a monitorare la situazione in tempo reale. Oltre alle pattuglie della squadra volante del commissariato, che escono in divisa, abbiamo molti uomini in borghese che osservano e agiscono di conseguenza. Il sequestro di sabato è la dimostrazione».

Ma gli oltre tre chili di marijuana sequestrati rappresentano soltanto la punta di un iceberg che si muove tra l’Albania e l’Italia. Al di là dell’Adriatico viene coltivata la droga, che dopo essere stata raccolta, viene spedita sulle coste della Puglia. Da qui finisce in una sorta di centro di smistamento situato tra la Lombardia e il Piemonte, gestito da albanesi. Dal nord Italia, la marijuana viene poi consegnata ai pusher locali. È per questo che le indagini della polizia sono ancora in corso. «Abbiamo appena cominciato – conclude Serroni – ora siamo a caccia dei canali di approvvigionamento e degli spacciatori locali a cui era diretta la droga». Insomma il sequestro di marijuana e gli arresti di sabato sono solo l’inizio.



 

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