Marina dei Cesari lancia la sfida della realtà virtuale

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fano (Pesaro e Urbino), 6 gennaio 2016 – La Marina dei Cesari abbraccia il territorio per la sua rinascita. Da quando è stato fatto il dragaggio del porto di Fano non ci sono più scuse e si raccolgono i primi frutti: “il Cantiere del Pardo di Forlì ha scelto noi per portare il service sull’Adriatico – annuncia Enrico Bertacchi, il numero uno di Marine Partners Network Marinas, la prima rete operativa di porti turistici che si sta sviluppando in Italia -. E questo è avvenuto perché è migliorato il pescaggio”. L’accessibilità al porto turistico fanese è infatti migliorata sensibilmente, arrivando ad oltre 4 metri fino al distributore con il piccolo rettangolo antistante che la limita a 2,80 ma di fatto tornando ai livelli del 2011.

“Il Porto turistico di Fano è nato una dozzina di anni fa, con una rampa d’avvio fantastica tanto che pensavamo di ampliarlo” ha ricordato il presidente della Marina dei Cesari, Alberto Cazziol, presentando ieri agli operatori turistici e al sindaco Massimo Seri il nuovo ‘Progetto Territorio’. Nel 2003 erano tempi in cui la Nautica era in fase esplosiva, poi la crisi economica unita a controlli asfissianti e un fisco vorace hanno messo in ginocchio le Marine compresa quella dei Cesari che ai tempi d’oro vedeva accupati tutti i 400 posti disponibili. “Ora il tasso di occupazione è di poco superiore alla metà” ha detto Cazziol, “ma rimaniamo il primo operatore turistico della città – ha aggiunto Bertacchi – perché nessun altro fa i nostri volumi di fatturato”.

Siamo indietro e i motivi sono tanti, ma abbiamo un progetto ambizioso che non pensiamo di riuscire a portare avanti da soli – ha iniziato a far scorrere le slide Cazziol – ma vogliamo iniziare a realizzare già dai prossimi mesi”. La nuova strategia per attirare diportisti è puntare sul mercato straniero in cui al momento “paghiamo lo scotto della Manovra Monti che nel 2008 ha introdotto prima la Tassa di Stazionamento convertendola poi in Tassa di Possesso. Siamo, agli occhi degli stranieri, il Paese più costoso per venire con la barca”. E allora bisogna fargli conoscere cosa si perdono. “Abbiamo scelto di promuovere il porto turistico di Fano offrendo innanzitutto il suo territorio – prosegue Cazziol -. Stiamo facendo un censimento delle sue eccellenze perché raccontarle tutte diventerebbe dispersivo. Poi le porteremo prima in casa dei clienti tramite la tecnologia, poi all’interno del porto per servire il territorio ai clienti che vengono qui”. “Perché diciamocela tutta – ammette Bertacchi -: c’è poco valore nei servizi delle Marine: noi alla fine vendiamo rettangoli di acqua salata”.

Il nuovo corso della Marina dei Cesari passa quindi per la dimensione della realtà virtuale. “Su Amazon ci sono visori di cartone che costano 10 dollari, con un alloggiamento per il cellulare che attraverso un’applicazione replica sulle lenti, in 3D, la realtà e le sue sensazioni. Lo regaleremo a tutti i clienti, per cominciare…” e per continuare cercano “sinergia e collaborazione con una pluralità di attori pubblici e privati”.  

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