Marina dei Cesari, scenario da basso impero: degrado e sporcizia al porto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
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Fano (Pesaro e Urbino), 12 settembre 2014 – “A noi sembra vergognoso un ingresso al Porto Turistico di Fano così”. A parlare è Alessandro Scarponi, il titolare del FishHouse, il ristorante all’interno della Marina dei Cesari (foto) che scatta una fotografia impietosa sullo stato di abbandono in cui versa tutta l’area tra il nuovo porto e la passeggiata di Sassonia. Frigoriferi abbandonati e lasciati arrugginire in bella vista, piccole barche ribaltate e lasciate andare alla malora, tubi di plastica in bella vista, ciabattine sporche su un muretto scalcinato ed una tenda canadese piazzata proprio sotto la bella “Passeggiata del Lisippo”.

Soprattutto quella… la tenda sotto il Lisippo è naïf” ironizza Scarponi. “Gran soldi per investimenti ora non ce ne sono in giro – prosegue -. Non chiediamo tanto: in periodi di crisi come questi basterebbe tenere pulito e ordinato e garantire i servizi minimi per i cittadini e turisti. Basterebbero queste tre cose: manutenzione del verde e aree circostanti periodica; marciapiedi, pista ciclabile e illuminazione; e una fermata dell’autobus all’interno del Marina. Non penso sia un gran investimento”.

In quell’area c’è da anni un progetto mai realizzato. “Il progetto di Marina Group (che detiene la concessione) è bellissimo – dice Scarponi -, ma siamo in momenti economici difficili e magari nel frattempo mantenere il decoro dell’area non costa una follia. Il progetto è un po’ fuori dal tempo…. era ambizioso 10 anni fa. Noi l’anno scorso proponemmo provocatoriamente dei campi da Beach in attesa dell’esecuzione del progetto…”poca spesa” massima resa”.

Ci sarebbe poi bisogno di “un programma di derattizzazione”. Il titolare del FishHouse ricorda che qui “non si parla dello stato in cui si trova la Marina dei Cesari (che molti pensano sia una cosa “dei ricchi”) e di quello che deve fare per trovare la sua via di sviluppo. Si parla di come una città come Fano possa permettere che ci sia un degrado di quel genere in un Area che è di interesse comune. Bisognerebbe incominciare a vedere il Porto Turistico e annessi un luogo aperto e usufruibile a tutti e non solo un posto per poche persone che hanno la possibilità di avere una barca. Noi è da un anno e mezzo che gestiamo la struttura Bar-Ristorante-Pescheria. Ci siamo subito innamorati del posto e delle enormi potenzialità. Non siamo di Fano, quindi alcune situazioni le abbiamo conosciute di rimando. Pensiamo comunque che se ci fosse stato un minimo interesse ora le cose non sarebbero così. Sembra proprio che Fano finisca sul Lungomare, quando un Porto Turistico è uno dei biglietti da visita più importanti per una città”.

Tiziana Petrelli



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