Maroni cancella i confini nazionali: “Macroregioni futuro dell’Europa”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ancona, 15 ottobre 2014 – “La Macroregione è il futuro dell’Europa. Io ci credo e può essere veramente utile per i cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni intervenendo al forum ‘Il vento di Adriano: le comunità adriatiche a confronto’, di scena ad Ancona. Il tema è la Macroregione Adriatico Ionica, che sarà anche uno degli argomenti affrontati all’Expo 2015. La Lombardia fa già parte della Mrai (“abbiamo tutto – ha commentato in una battuta Maroni – e ora abbiamo anche uno sbocco al mare”) e sarà capofila delle Regioni italiane per la Macroregione delle Alpi, al via con un incontro che si terrà a Milano nella sede della Regione con i 48 presidenti delle regioni che ne fanno parte.

“La Macroregione, cioè l’unione di aree omogenee che vanno aldilà degli Stati nazionali, è il principio della nuova Europa – ha detto Maroni -. Ed essendo aree omogenee con problemi comuni possono diventare punto di riferimento per l’Unione europea, molto concretamente – per i fondi europei, i Fondi strutturali, il Fondo sociale, per la Pac, piuttosto che dare i contributi a pioggia come avviene oggi -, creando progetti comuni per interessi comuni”.

I progetti delle Macroregioni avranno la priorità nell’utilizzo dei fondi strutturali europei. Lo ha evidenziato il presidente della Regione Gian Mario Spacca. L’Adriano del titolo del forum è Adriano Olivetti, e il ‘vento’ la concezione olivettiana del ‘rapporto dolce’ tra sviluppo e territorio. “La vera novità, che è arrivata dall’ultima assemblea del Comitato delle Regioni, è stata – ha ricordato Spacca – la risposta data dal segretario di Stato della presidenza italiana del Consiglio europeo, Sandro Gozi, che ha detto che il Piano Juncker, il nuovo piano del presidente dell’Unione europea di 300 miliardi, finalizzato alla crescita, al lavoro, all’occupazione, potrà essere utilizzato per implementare la strategia macroregionali su grandi progetti su cui la comunita’ si dovra’ impegnare a concretizzare delle strategie fortemente innovative”.

“Le Macroregioni – ha ricordato ancora Spacca – funzionano attraverso la governance multilivello. Gli attuali soggetti istituzionali devono definire progetti che si appoggiano sia sui fondi strutturali, che hanno una priorità rispetto alla loro utilizzazione, sia su fondi specifici di ognuno dei quattro pilastri che definiscono la strategia della Mrai: l’economia blu è collegata a Horizon o al Femp, l’ambiente a Life, la connettività al Cef, il turismo a un fondo specifico”. “La Lombardia, che è più grande di molti nazioni d’Europa e vede nella strategia macroregionale la possibilita’ di un approccio al mare, può dare un impulso fortissimo alla Mrai – ha proseguito il governatore -. Per noi la sua presenza è importante perché è molto simile alle Marche: ha la stessa struttura sociale ed economica, caratterizzata dalla presenza di piccole e medie imprese e un terziario orientato all’economia manifatturiera“. Su Marche e Lombardia spira, quindi, “il vento di Adriano, il vento di Adrion, l’acronimo che definisce la nuova comunità che lega l’Adriatico allo Ionio”.



 

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