Martedì l’Urbino Press Award a Gwen Ifill

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 7 giugno 2015 - Dieci anni di Urbino Press Award si consacrano con la cerimonia di martedì 9 giugno, che vedrà premiata la giornalista della Pbs Gwen Ifill. Dieci anni di Urbino Press Award sono anche passati attraverso la crisi globale che è partita proprio da quel paese, gli Stati Uniti, da cui provengono i giornalisti premiati che raccontano l’economia, la guerra, le devastazioni, cui hanno assistito durante la loro carriera.

«Rispetto a 10 anni fa, tutto è cambiato della società e adesso società ed economia sono i temi più sentiti, da cui non si può più prescindere». Giacomo Guidi, stilista, fotografo, direttore creativo della maison Piero Guidi, riflette sull’evoluzione che ha avuto il premio, ideato insieme al padre Piero Guidi e ai giornalisti Giovanni Lani e Gabriele Cavalera.

Alla decima edizione, se non si può parlare di bilanci, visto che l’Urbino Press Award pensa sempre al futuro, si deve guardare indietro e intorno, a quello che è capito nella società attraversata dalla crisi.

Cosa è cambiato allora?

«Tutto è cambiato della nostra società, anche se Urbino si può considerare ancora quasi un’isola felice. Lo spirito del Rinascimento che avevamo voluto imprimere al Press quando è stato ideato spero possa rimanere attuale e, anche attraverso l’Expo, possa servire per dare un’identità al Paese e una spinta per la ripartenza».

L’Urbino Press Award è stato attraversato da questi cambiamenti?

«La formula in sé rimane una testimonianza del giornalismo d’oltre oceano e sicuramente il rapporto con gli Stati Uniti risulta per noi sempre appetibile sia per l’economia sia per la cultura di questo Paese. Io credo che tuttavia ci siano tante priorità soprattutto nel sociale che vanno ascoltate. Dopo aver portato la testimonianza di conflitti e guerre, credo che queste persone di grande spessore che vengono da noi possano parlare di come vedono l’Europa in una fase molto delicata, di come si possa rilanciare il nostro continente. Il mondo cambierà in modo sempre più veloce ma il tema del sociale sarà sempre il più sentito».

Come giudica la premiata di quest’anno?

«Credo che la scelta sia stata una consacrazione del Premio nel senso delle presenze prestigiose. E’ una persona molto apprezzata per gli argomenti che tratta, il modo di essere una moderatrice, per la capacità di passare da un genere all’altro, dalle news al documentario».

Martedì 9 la cerimonia inizierà alle 11,30 e vedrà protagonista la premiata, Gwen Ifill, moderatrice e caporedattore del “Washington Weekend” e co-presentatrice e co-direttrice editoriale del PBS News Hour, entrambi trasmessi dal Public Broadcasting Service. In veste di analista politica ha moderato i dibattiti tra i vice presidenti dal 2004 al 2008. E’ autrice del libro “The Breakthrough: Politics and Race in the Age of Obama”. La corte ducale scorterà Ifill dal Municipio al palazzo Ducale, nel Salone del Trono, dove si terrà la cerimonia, sempre con l’accompagnamento dell’Orchestra di Strumenti a fiati di Urbino, diretta dal maestro Michele Mangani, che eseguirà l’inno appositamente creato per il Premio.

Il discorso della giornalista premiata è previsto per le ore 12. Prima di Gwen Ifill interverranno figure di primo piano dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma, e un esponente del Ministero degli Affari Esteri. Il progetto è supportato della Regione Marche, dal Comune di Urbino, dalla Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, dall’azienda Piero Guidi e da una serie di sponsor che affiancano l’evento. Anche quest’anno, tra la cerimonia che si è svolta a Washington in Ambasciata, e quella a Urbino, l’Urbino Press Award permetterà di consolidare i rapporti tra numerose realtà italiane e statunitensi.

VIDEO Gwen Ifill a Washington nel giorno dell’annuncio del Premio



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