Massacrato di botte in spiaggia, arriva la polizia

Il Borghigiano Il Resto del Carlino
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Porto San Giorgio (Fermo), 18 agosto 2014 – Per una rissa violentissima un sangiorgese viene massacrato di botte e finisce al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo. È accaduto verso le 18 di ieri in uno stabilimento balneare del lungomare centro. Dei giovani di Porto San Giorgio giocavano a pallacanestro nel campetto in dotazione dello chalet. Sembra che un bambino seduto sulla tribunetta non si limitasse a guardare il gioco, bensì gettasse di continuo della sabbia in mezzo al campo. Al che i giovani erano costretti a pulire. Più volte l’avrebbero invitato a smettere spiegandogli che giocando con la sabbia sul campo rischiavano di scivolare, cadere e farsi male. Alla fine siccome il ragazzino non ascoltava nessuno, uno di loro l’avrebbe preso, chi dice per un orecchio e chi per i capelli, dicendogli: «Adesso pulisci tu». Il bambino se ne sarebbe andato subito via diretto in uno stabilimento vicino. Tutto sembrava essersi risolto.

Ma poco dopo da quello chalet sono arrivati di corsa due uomini, probabilmente padre e zio del bambino, i quali senza dire una parola hanno aggredito alle spalle il giovane e lo hanno riempito di pugni, facendolo cadere a terra. Non contenti, hanno continuato a sferrargli con rabbia dei calci. Poi, evidentemente soddisfatti, se ne sono tornati da dove erano venuti. Una vera e propria spedizione punitiva. Il malcapitato non ha avuto il tempo di reagire e l’aggressione è stata talmente fulminea e inaspettata che nessuno degli amici o dei presenti è riuscito a intervenire per prestargli un minimo di soccorso.

Il giovane rialzatosi con difficoltà si lamentava di non vederci bene. Allora è stato chiamato il 118 e il medico di servizio con l’automedica, dopo averlo visitato, ha ritenuto opportuno farlo trasportare con l’ambulanza della Croce Azzurra di Porto San Giorgio al pronto soccorso dell’ospedale ‘Murri’ per gli accertamenti del caso. È stata chiamata anche la polizia e gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti. Si sarebbero recati anche nello chalet vicino, ma pare che gli aggressori non ci fossero più; sembra che qualcuno dei presenti li conoscesse e ne indicasse la provenienza campana. Le indagini sono in mano della polizia di Fermo, che avrà il compito di individuarli e procedere per tutti gli aspetti.




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