«Maternità, Fabriano al Tar»

Lamanna

Il primario Lamanna «Unire i reparti? Una scelta tampone» FABRIANO «Può essere una strada da seguire, ma il ricorso al Tar deve essere comunque presentato». Questo il pensiero del primario dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Engles Profili di Fabriano, Pasquale Lamanna. Il riferimento è all’Afoi, acronimo di Area Funzionale Omogenea Integrata, la strada sulla quale il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, si è impegnato a riflettere per salvare il punto nascita del presidio ospedaliero cittadino. Le maternità di Fabriano e di Jesi, che andrebbero a formare un’area funzionale, sarebbero considerate come un unico grande reparto, con un unico pool medico formato dai professionisti di entrambe le strutture che, di volta in volta, si sposteranno operando nelle due maternità. «Si tratta di una soluzione tampone, dunque almeno fino al 2017 data in cui sarà completato il raddoppio della SS76 del progetto Quadrilatero, in grado di sommare il numero di parti degli ospedali di Senigallia, Jesi e, appunto, Fabriano. Si supererebbero di gran lunga i mille parti come richiesto dal ministero della Salute», conferma Lamanna. In pratica, fermo restando i tre primari dei tre ospedali, a girare sarebbero le equipe mediche interne, «per un tempo stabilito e per far circolare e condividere le esperienze maturate nei singoli reparti». Il primario fabrianese si augura che, eventualmente dovesse essere adottata questa via, «si possa concordare con chi opera sul campo, le varie modalità, senza che le stesse vengano calate dall’alto». Ma, non bisogna comunque abbassare la guardia. Ecco, perché, il ricorso al Tar contro la delibera regionale di riordino della sanità, «debba essere impugnata. Fabriano continua ad essere all’interno di una zona disagiata e di montagna. Dunque, non è concepibile che si attui una spoliazione di un servizio vitale e necessario. La sanità non deve essere vista nell’ottica del risparmio, perché così non è». Per questo, oltre al punto nascite, «non si può dar corso alla scellerata scelta di privare il nostro ospedale di ben 7 primari – Ostetricia, Laboratorio, Fisiatrica e Radiologia, solo per citarne alcuni – e 15 dirigenti delle unità operative semplici. Si tratta di punte di eccellenza che non devono essere smantellate». Dunque, un attacco che deve continuare su due fronti: Afoi come scelta tampone almeno fino al 2017 e ricorso al Tar per stabilizzare, in modo definitivo, il tutto. «Salvaguardando in toto il presidio ospedaliero cittadino perché a Fabriano deve, comunque, – conclude Lamanna – rimanere integro e pienamente funzionate l’Engles Profili».

Notizia riferita da Claudio Curti

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