Maternità, occhi puntati sul Consiglio di Stato

Ospedale Fabriano1

FABRIANO Caso maternità vicino alla svolta. Oggi la discussione sulla richiesta di sospensiva avanzata da Osimo. Poi, solo poi, il Comune di Fabriano deciderà se ricorrere al Consiglio di Stato avverso il rigetto della sospensiva da parte del Tar Marche in merito alla chiusura del punto nascita dell’ospedale Engles Profili. Per non rischiare di vederlo chiudere – come è accaduto lunedì scorso – al punto nascita del presidio ospedaliero di San Severino. Dove potranno partorire solo fino al 6 marzo le sole donne già presenti in reparto o quelle che si presentano in ospedale in situazione di emergenza. Sono, dunque, ore decisive per il futuro della sanità fabrianese. Il nervosismo è palpabile e si guarda al Consiglio di Stato che oggi è chiamato ad esprimersi in merito alla sospensiva di Osimo rispetto alla delibera della Giunta regionale guidata dal presidente Luca Ceriscioli e approvata la vigilia dello scorso Natale, con la quale si sancisce la chiusura dei punti nascita di Osimo, Fabriano e San Severino. È chiaro che se dovesse essere accolta la sospensiva, Fabriano potrebbe decidere – a sua volta – di appellare al medesimo organismo la decisione del Tar Marche con la quale è stato, invece, rigettato il ricorso per la sospensiva presentato dall’Ente fabrianese. Se, al contrario, il Consiglio di Stato dovesse rigettare la richiesta di Osimo, la riflessione sarebbe molto più articolata. Anche perché a Fabriano si vuole evitare, a tutti costi, ciò che da lunedì scorso si è materializzato a San Severino, vale a dire la chiusura del punto nascita del locale ospedale deciso dalle Autorità sanitarie. Il Comune in caso di “no” da parte del Consiglio di Stato potrebbe abbandonare la via giudiziaria – sempre in attesa, comunque, della discussione di merito del ricorso fabrianese al Tar, data udienza ancora da fissare – in favore dell’accordo politico, auspicato dal Pd locale. Vale a dire puntare tutto sull’Afoi. Acronimo che sta a significare la creazione di équipe itineranti fra i presìdi ospedalieri di Fabriano e Jesi per mantenere, fino al termine dei lavori di raddoppio della SS. 76 previsti nel 2017, il punto nascita cittadino. Così facendo, fino al 2017 si potrebbe continuare a partorire a Fabriano. In attesa, magari, di poterla spuntare al Tar o di convincere la Regione a trasformare in permanente la soluzione dell’Afoi. Notizia riferita da Claudio Curti IL MESSAGGERO

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