Maternità, Osimo perde al Tar, Fabriano con il fiato sospeso

punto nascita

IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Nulla da fare per il punto nascita di Osimo. Almeno per ora. Il Tar delle Marche ha respinto l’istanza con cui il Comune osimano chiedeva la sospensiva del provvedimento di chiusura del punto nascita, richiesta cui si era opposta la Regione. Delusione e rabbia nella comunità, che però non demorde: l’amministrazione valuterà la possibilità di appellarsi al Consiglio di Stato. Fabriano, invece, continua a sperare nell’ok della Regione all’avvio di un’Area funzionale omogenea integrata con Jesi. In parole povere, la messa in comune delle equipe di maternità tra i due ospedali per salvare il punto nascita fabrianese. Intanto, però, nella battaglia Comuni-Regione sui punti nascita è quest’ultima ad avere la meglio. «Rispetto la magistratura e dunque ne rispetto le scelte – dice deluso il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni – ma non riesco a capire le motivazioni della sentenza del Tar. Anzitutto perché sostiene che il nostro punto nascita è più vicino ai 500 parti rispetto ad altri Comuni della provincia. Questo non è vero, visto che nel 2014 sono stati 647 i parti. E allora mi chiedo: perché se gli indirizzi della Regione prevedono un solo punto nascita per Area vasta si chiude proprio Osimo e non altri reparti con numeri simili ai nostri? Temo sia una scelta politica». Altro punto: i requisiti di sicurezza. «Nella sentenza – prosegue il primo cittadino – su questo tema c’è una mezza frase molto blanda che non specifica i motivi per cui la nostra maternità non sarebbe sicura» Notizia riferita dal Messaggero

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