Matrimonio da favola: sposi e invitati con abiti ispirati al «Signore degli anelli»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 9 agosto 2015 – È stato davvero un matrimonio particolare quello che si è celebrato ieri pomeriggio a Villa Cicchi. Silvestro De Angelis ha sposato la splendida Valeria, ma la cosa incredibile è che sia gli sposi che gli invitati erano tutti vestiti in abiti d’epoca ispirati alla saga cinematografica de ‘Il Signore degli Anelli’. Abiti realizzati con cura e maestria dalla stilista ascolana Catia Mancini che ha curato tutto nei minimi particolari. «Un anno fa, quasi per caso – hanno detto gli sposi al termine della cerimonia – pensammo che era arrivato il momento di sposarci. Stiamo assieme da tanto e volevamo dare alle nozze la giusta celebrazione. Abbiamo sempre pensato di fare qualcosa di diverso, qualcosa di originale. L’idea del matrimonio a tema era, se possibile, ancora precedente: quando leggemmo che nei parchi Disney (americani) era possibile sposarsi con il tema di uno dei tanti cartoni animati».

«In realtà l’appassionato del Signore degli anelli sono io – ha confessato Silvestro – ma non avrei mai chiesto nulla, quando Valeria mi propose il tema subito dissi si. Così abbiamo iniziato, mese dopo mese, a costruire il matrimonio del Signore degli anelli. La prima cosa da fare era trovare un posto adatto, ma eravamo sicuri di riuscirci: le Marche si prestano benissimo al tema boscoso elfico così la scelta è ricaduta su Villa Cicchi che, citando la proprietaria, ‘è un posto da vivere’. Poi abbiamo a lavorare sulla playlist e sui vestiti. Io la musica: nell’arco di un anno ho sentito colonne sonore, cantanti celtici e via andare. La parte più difficile, però, è stata quella di Valeria: i vestiti. Siti, telefonate, contatti internazionali ma niente. Alla fine Catia Mancini, contattata dalla mamma di Valeria, ci ha salvato: appassionata del proprio lavoro, fantasiosa e abilissima, ha confezionato dei piccoli gioielli».

«Messi i pilastri per il palazzo – ha proseguito lo sposo – mancava un unico pezzo: le fedi. Volevamo fossero come l’Unico Anello del libro. Abbiamo cercato in tutta Italia (con preventivi anche esteri); in questo caso fu l’idea di mia madre di contattare un’oreficeria di sua conoscenza ad aiutarci: scoprimmo dal nulla che c’è una piccola azienda italiana che avrebbe realizzato proprio quello che volevamo. Avevamo gli Unici Anelli e finalmente abbiamo potuto dire agli invitati che ci saremmo vestiti e che loro, qualora avessero voluto, potevano fare altrettanto. Detto, fatto! La terra di mezzo tutta è accorsa a questa celebrazione. Infine ci siamo concentratati sui dettagli: cibo a tema, bomboniere a tema, richiami ai film ed al libro (a partire dalla partecipazione)». «Perché abbiamo scelto di fare una cosa del genere? Originalità? Passione per il Signore degli Anelli? Io credo che alla base di tutto ci sia il fatto che, ad entrambe, piace ancora giocare. Dobbiamo ringraziare tantissime persone – hanno concluso gli sposi – che hanno collaborato attivamente per la realizzazione di questo sogno nel sogno». Valerio Rosa

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