Matteo invidia Milena e Catia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fermo, 2 novembre 2014 – Nei Comuni ci sono incarichi delicati (urbanistica e bilancio), che comportano molta responsabilità e pochi onori. Gli assessori che li ricoprono restano spesso nell’ombra e i mezzi di informazione se ne occupano soprattutto se finiscono in qualche scandalo o nel mirino di chi protesta per le tasse troppo alte.

Ci sono, invece, altre competenze (turismo, cultura e sport) che proiettano chi le sbriga a un immediato impatto pubblico. Spetta, infatti, a questi assessori animare la propria città, stimolare e coordinare le manifestazioni. Osservando le vicende di questi giorni a Porto Sant’Elpidio, con Milena Sebastiani finita sul banco degli imputati per un eccesso di iniziative, abbiamo riflettuto che lei e Catia Ciabattoni, a Porto San Giorgio, hanno il pepe in corpo. Poi, ci siamo chiesti: e il loro collega di Fermo che fa?

Lui si chiama Matteo Tomassini e soffre di un problema inverso a quello delle due signore: abbonda in assenza mediatica e in visibilità organizzativa. Lo si vede poco o niente in giro, non perché non ama farlo, ma in quanto il comune di Fermo organizza niente o quasi, rispetto alle altre due più grandi città della provincia.

Chi ha l’opportunità di incontrarlo, riferisce che si lamenta per le poche risorse che ha a disposizione. Tomassini sa bene che le colleghe ricorrono agli sponsor privati (la Sebastiani, a chi la criticava, ha risposto che se non lo facesse anche Porto Sant’Elpidio cadrebbe in letargo), ma lui non può seguirle su questa strada. È stata una precisa scelta di Nella Brambatti fin dalla ereditata vicenda Nero Giardini-ex cinema Helios.

Sbagliato, quindi, prendersela con Tomassini, ma lui, senza volerlo, è l’ultima dimostrazione del perché Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio sono vivaci, mentre Fermo dorme.



 

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