Maxi risarcimento per morte bimbo, sindaco di Offagna si dimette

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Offagna (Ancona), 25 febbraio 2016 – Lo aveva anticipato e ha tenuto fede alle sue parole. Il sindaco di Offagna Stefano Gatto si è dimesso oggi per un caso finito all’attenzione delle cronache nazionali: l’impossibilità per l’amministrazione di far fronte ad un maxi risarcimento da 2,4 milioni di euro chiesto dalla famiglia di un bambino di 7 anni, Amos Guzzini, morto nel 1997 dopo essere caduto in uno strapiombo non segnalato.

La famiglia di Amos non ha accettato una proposta di transazione, un risarcimento da 900 mila euro in più tranche, e la causa in sede civile si dovrebbe chiudere a maggio. Il Comune rischia il default, e Gatto, eletto con una lista civica, ha preferito lasciare il Comune nelle mani di un commissario prefettizio: lascia dopo 7 anni al timone della cittadina marchigiana e con tre di anticipo sulla scadenza del mandato.

Il sindaco ha detto più volte di aver tentato “ogni possibile mediazione”, ma senza successo, convinto fra l’altro che la famiglia di Amos “non vedrà mai quella somma tutta intera”. A suo avviso neppure il rappresentante del Governo riuscirà a recuperare 2 milioni (una somma quasi doppia rispetto al bilancio comunale).

A Gatto è arrivata anche la solidarietà dal presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia. “La situazione di noi sindaci è molto precaria – afferma -, e quanto è accaduto al sindaco di Offagna, costretto a dimettersi per colpe non sue, poteva succedere a chiunque. Per altro tali dimissioni non serviranno a risolvere la situazione debitoria nei confronti della famiglia del piccolo Amos Guzzini. perché il commissario nulla potrà”.

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