Melchiorri: «Maceratese quando sei bella»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Macerata, 13 novembre 2014 – «Maceratese, giocando così non potrai avere rivali in D». L’ex attaccante biancorosso Federico Melchiorri, ora in forza al Pescara, era in tribuna domenica ad assistere alla vittoria della Maceratese sul Campobasso ed è rimasto impressionato dalla prova fornita dalla squadra allenata da Magi.

Però non è mai facile giocare sempre così bene.

«È vero, però si ottengono comunque sempre dei risultati quando si mettono in campo quella determinazione, grinta e cattiveria evidenziate contro i molisani. Ho visto gli attaccanti pressare e ripartire a mille appena conquistata la palla. È una base di partenza più che buona».

Cosa l’ha colpita della gara di domenica?

«Il modo in cui gioca la squadra. Ho visto oltretutto una formazione senza paura, che è come se giocasse insieme da anni, che ha abbinato qualità e quantità. Una rosa che punta sul gruppo piuttosto che sui singoli».

E invece cosa dice dei singoli?

«Conosco molti di loro per averci giocato assieme, mi riferisco anche a Croce, Garaffoni e Marini, tre giocatori ai quali la D va stretta. E poi – aggiunge l’attuale punta del Pescara – vedo in panchina uno come Capparuccia, non è da tutti. Di solito fa molta strada chi può vantare difesa e centrocampo forti, è il caso della Maceratese».

E gli attaccanti? Come giudica il reparto avanzato della Maceratese?

«Non conoscevo le punte biancorosse. In Kouko mi rivedo e non solo nel modo di correre, ma perché lo trovi dappertutto, pressa efficacemente e non sta fermo nemmeno un minuto».

Come sta andando la sua stagione col Pescara?

«Mi piace tutto qua: mi trovo benissimo con l’ambiente, la squadra, il tecnico la società. Ci manca – conclude Melchiorri – solo qualche punto in classifica».



 

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