Mendicanti e falsi invalidi al cimitero e agli incroci

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Mendicanti e falsi invalidi al cimitero e agli incroci

di Claudio Comirato Fonte il Corriere Adriatico

Cimitero, incroci e supermercati per non parlare poi delle tante persone appostate fuori dai negozi con la mano tesa, pronte a chiedere qualche spicciolo per la disperazione degli operatori commerciali.

Negli ultimi giorni il capoluogo di regione è stato invaso dall’ennesima banda di disperati che come spesso accade in queste circostanze si sono sparpagliati sul territorio dalla periferia al centro. Un’occupazione che non ha risparmiato neppure il cimitero delle Tavernelle. Ieri mattina ogni ingresso era presidiato da queste persone con tanto di sedia o sgabello al seguito.

Una presenza che in alcuni casi si è fatta invadente al punto tale che numerosi anziani si sono lamentati di essere stati importunati fino alla tomba dei propri cari. Per avere un mimino di tranquillità non resta che elargire qualche spicciolo, facendo attenzione anche a quello che si dà: sotto una certa cifra il rischio è quello di essere ricoperti di insulti. Volti nuovi anche al semaforo di via della Montagnola, all’angolo con via Torresi, e dalle parti delle Grazie.

Situazione identica all’impianto semaforico del viale della Vittoria, all’angolo con piazza XXIV Maggio. In tanti ieri mattina hanno notato un giovane dal passo malfermo chiedere la carità tra le auto ferme in colonna in attesa del verde. Una deambulazione piuttosto incerta che ha suscitato più di un sospetto, anche per il fatto che la stessa persona a metà mattinata è stata notata libera e spedita recarsi in un bar per consumare la colazione.

Tra i quartieri nel mirino degli accattoni c’è senza dubbio il rione Adriatico, in modo particolare la zona di corso Amendola. Non c’è negozio che non abbia il suo mendicante di turno in attesa lungo il marciapiede. Volti noti per chi frequenta la zona, ma anche nuovi arrivi, come quelli che ieri mattina stazionavano di fronte allo stadio Dorico. Tra venditori di fazzoletti di carta, calzini, accendini e mutande c’è anche chi chiede soldi in maniera piuttosto insistente.

Un po’ come accaduto in via Maratta, nei pressi di un supermercato, dove alcune persone stanche del continuo assalto hanno chiesto l’intervento della Municipale. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, i mendicanti hanno preferito allontanarsi, facendo perdere le proprie tracce. Mani tesi anche in corso Carlo Alberto e in via Tiziano, dove da un paio di giorni staziona un senza fissa dimora. 

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