Mette in fuga i ladri a colpi di karate

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Senigallia (Ancona), 28 febbraio 2016 - Mette in fuga i ladri a colpi di karate. È accaduto venerdì in uno stabile in via Marche. Protagonista della movimentata vicenda il senigalliese Massimo Pettinella, autista di ambulanze che per una cooperativa si occupa di trasporto malati all’interno dell’area ospedaliera. Ma Pettinella è anche esperto di arti marziali; e’ lui stesso a raccontare il faccia a faccia con i ladri.

Allora, come è andata?

«Premetto che non racconto questo episodio per vantarmi, ma per mettere in guardia i cittadini sui furti, un fenomeno al quale prestare massima attenzione. Stavo rientrando a casa per il pranzo, attorno a mezzogiorno. Salite le scale sono arrivato al mio piano ed ho sorpreso due individui che stavano tentando di forzare il portone di ingresso del mio appartamento».

E che cosa ha fatto?

«Ho urlato, chiedendo cosa stessero facendo. Uno di loro aveva in mano un piede di porco e si è voltato verso di me, cercando di colpirmi. Grazie alla mia pratica di arti marziali, mi sono difeso ed ho prima parato un paio di colpi; poi li ho raggiunti con calci e pugni e nel giro di pochi istanti i due ladri sono fuggiti sulla tromba delle scale raggiungendo la strada».

Ha avuto modo di vedere i ladri?

«In quei momenti concitati, per la verità, ho avuto poco modo di guardarli con attenzione. Avranno avuto sui 30/35 anni e l’impressione è che fossero dei rom. L’importante è che se ne siano andati. Non so se mi avevano seguito, pensando che non sarei rientrato a casa per il pranzo. La situazione è davvero seria e come dicevo, bisogna assolutamente tenere gli occhi bene aperti».

Per Massimo Pettinella non è questa peraltro la prima esperienza di un faccia a faccia con malintenzionati. Qualche tempo fa in ospedale aveva affrontato e messo in fuga un giovane tossicodipendente. Il ragazzo si era rinchiuso nel bagno di un reparto ed era rimasto a lungo all’interno, con l’intenzione di iniettarsi una dose di droga. Alle rimostranze di Pettinella, che lo aveva fatto uscire, il giovane aveva reagito minacciandolo con una siringa.

Ma anche in questo caso l’esperienza di arti marziali era servita, perché il tossicodipendente, vista la improvvisa e decisa reazione, aveva deciso di dileguarsi prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine.

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