Metti in borsa la storia del Lido

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 18 maggio 2015 - Due artisti e un pezzo di storia fanese infilati in una borsa per il mare. Un prodotto di sartoria made in Fano che ha già conquistato Selvaggia Lucarelli: il nome della conduttrice compare infatti nella lista degli ordini che lo stilista fanese Francesco Cecchini si appresta ad onorare. Era il 1958 quando all’allora 18enne Maddalena Schiavi, pittrice fanese che oggi vive a Riccione, fu chiesto di decorare i capanni degli stabilimenti balneari del Lido con le sue figurine longilinee dagli occhi grandi, adattissime a rappresentare “La storia del costume”. Oggi quelle pupine dalle gambe lunghissime, indelebili nei ricordi di tante generazioni di fanesi ma sconosciute ai concittadini più giovani, hanno colorato la fantasia di un ragazzo di 27 anni che ha deciso di riprendere quei disegni e stamparli su una tela con cui ha realizzato originalissime borse da spiaggia.

«I primi 10 esemplari prodotti sono andati a ruba» racconta Francesco Cecchini, classe 1988 e un recente passato di formazione e lavoro a Milano, grande amante del gusto e dello stile degli anni 50 e 60. «Ora le realizzo solo su ordinazione – prosegue –, me ne ha chiesta una anche Selvaggia Lucarelli, nella sartoria in via Ugolino de’ Pili che ho appena aperto in collaborazione con la casa di moda e maglieria St Germain des Pres di Sant’angelo in Vado. E’ in questo laboratorio che ho avuto l’idea, che si è potuta realizzare anche grazie alla collaborazione dei Diambrini (della storica camiceria) che mi hanno fatto scoprire l’autrice delle famose pupine dipinte del Lido». Si fa un piccolo tuffo nel passato ad ammirare la vetrina colorata dalle borse della linea “Le pupine del Lido”.

«Le immagini sono nate tanti tanti anni fa – racconta la Schiavi, che ora ha 75 anni ed è un’arzilla nonnina – ero proprio una ragazzina. Le prime nel ‘58, poi ho continuato a disegnarle nel ‘59 fino a completare nel ‘62 tutte le cabine in muratura che avevano fatto al Lido. Su ogni cabina avevo fatto queste figure con i costumi da bagno. Negli anni, ogni tanto, mi chiamavano per ritoccarle finché qualche anno fa le hanno smantellate e purtroppo non si sa se le hanno buttate o qualcuno le ha prese». Ed ora altre generazioni di donne le rivivranno portandole in spalla. «Adesso va tanto il vintage – conclude la pittrice – e questo stilista ha voluto riportare alla memoria le cabine che hanno rallegrato la spiaggia per tanti tanti anni. Purtroppo non si sa che fine hanno fatto. Ma sono contenta che le mie figurine, in un certo senso, tornano a rivivere grazie a questa idea carina».



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