"Mia sorella e i due figli sono vivi per miracolo"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Porto San Giorgio, 12 novembre 2014 – Il giorno dopo il drammatico incendio sviluppatosi alle quattro del mattino di lunedì in un appartamento della palazzina sita al civico 97 di viale Petrarca si contano i danni, resi comunque meno gravosi dalla considerazione che si è evitata la tragedia. «Si sono salvati per miracolo», va ripetendo l’ex assessore Giacomo Maroni con riferimento alla sorella Manola e ai nipoti, un ragazzo di 17 anni e una ragazza di 14, che dormivano nell’appartamento invaso dal fuoco. La donna è ancora sotto choc e non se la sente di parlare dell’accaduto. Lei e i figli sono stati ricoverati per intossicazione da fumo, «ma sono stati dimessi dopo i necessari accertamenti nella stessa mattinata di lunedì», riferisce Maroni. Adesso come stanno? «Bene, però dovranno eseguire dei controlli poiché l’intossicazione potrebbe provocare ricadute». Dove si sono sistemati senza più casa? «Presso parenti». Si è fatta un’idea di dove possa essere scoccata la scintilla che ha causato la tragedia? «Il fuoco è iniziato nella stanza mio nipote. Quasi di sicuro si è trattato di un guasto elettrico, ma difficile dire come e dove si sia verificato, magari in un computer o nel televisore. Ad ogni modo sono venuti a fare sopralluoghi i vigili del fuoco, la scientifica e anche l’ufficio tecnico del Comune. Loro potrebbero saperne di più».

A quanto ammontino i danni? «Non ne ho idea, abbiamo incaricato un perito di fare una stima. Sta di fatto che metà casa è andata distrutta, che sono andati in fumo tutti gli impianti e tutte le suppellettili». I suoi nipoti sono tornati a scuola? «No, anche perché nell’incendio hanno perso tutto: abiti e libri». Cosa pensa di fare? «Ovviamente di provvedere con immediatezza alla ristrutturazione dell’immobile». Secondo i vigili del fuoco, l’incendio sarebbe stato accidentale quasi di sicuro provocato da una scintilla scoccata in un televisore che era in tensione. Intanto, l’ufficio tecnico del Comune ha emesso un’ordinanza con cui dispone l’inagibilità dell’appartamento e anche della sovrastante mansarda. Quella in cui abitava la giovane coppia, Domenico Nocerino ed Elisa Perticarini, che si è salvata rifugiandosi sul tetto. Proprietaria della mansarda la famiglia dell’avvocato Silvia Iommi, che amministratore condominiale della palazzina. Naturalmente l’ufficio tecnico del Comune ridarà l’agibilità a quegli ambienti, una volta eseguiti i lavori di ristrutturazione.



 

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