Migliaia di persone per assistere alla "Turba" di Cantiano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Cantiano (Pesaro e Urbino), 4 aprile 2015 – Maurizio Tanfulli, da dieci anni al timone dell’associazione che organizza la Turba di Cantiano non nasconde la soddisfazione: «Edizione memorabile, che premia un lavoro importante e corale, tutte le parti in causa hanno fatto al meglio il proprio compito e credo che tutti gli spettatori abbiano assistito ad un grande spettacolo».

Per Tanfulli è difficile dare un numero preciso, ma grazie all’esperienza riesce a sbilanciarsi: «Una Turba da record, credo che ci siano state almeno 3.500 persone, se non quattromila. Abbiamo avuto certo la fortuna di avere una serata perfetta anche dal punto di vista climatico, ma già a colpo d’occhio si notava che i luoghi simbolo della Turba erano pieni di spettatori: piazza Luceoli, dove era ambientato il Cenacolo era gremita».

Responsabile anche del «dietro le quinte» e degli aspetti organizzativi dell’evento, Tanfulli ha ricevuto anche i complimenti del vice-prefetto Angeloni per come è stato gestito un grande afflusso di persone: «Se si escludono un centinaio di camper coi loro equipaggi e alcuni visitatori che hanno partecipato dalla mattina – spiega il presidente dell’associazione della Turba –, la maggior parte degli spettatori arrivano nel tardo pomeriggio o nella prima serata ed accoglierli tutti è impegnativo per un paese come Cantiano».

Oltre ad Angeloni tra gli ospiti anche il candidato alla presidenza della regione Marche Luca Ceriscioli, assieme al candidato consigliere cantianese Gino Traversini, ma i fari puntati sull’evento provenivano anche da oltre oceano: «Una troupe della CBS, televisione americana, ha realizzato un documentario su come si vive la Pasqua in Italia, e per tutta la giornata di venerdì hanno seguito i riti e la processione di Cantiano».

Tutto facile? Nient’affatto. Alle spalle c’è un lavoro che non si ferma mai: «Dietro un’unica serata – spiega Tanfulli – c’è il lavoro volontario di tante persone che non si danno da fare tra raccolte fondi, manutenzione e iniziative collaterali. Quest’edizione poi segna l’esordio di Stefano Luchetti nel ruolo di Cristo, dopo i 33 anni dove la figura principale era stata interpretata da Mario Bianchi. Luchetti è stato magistrale, mantenendo la calma davanti a migliaia di persone e offrendo una grande interpretazione. E’ importante il ricambio generazionale nella Turba, è una manifestazione vecchia di secoli e i giovani sono necessari per mantenerla viva».



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