Migranti e detenuti, il vescovo prega per loro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 9 gennaio 2016 – In duomo un momento di preghiera per la pace, con il vescovo Trasarti che in quest’occasione rivolgerà un pensiero speciale non solo ai migranti che quotidianamente scappano dalle guerre e giungono fino a noi in cerca di rifugio, ma anche ai detenuti ed ex del carcere di Fossombrone con i quali ha costruito negli anni un rapporto paterno. “Voi siete la mia cattedrale – aveva detto monsignor Trasarti ai detenuti, in una omelia delle tante messe celebrate in carcere – e non mi sento affatto a disagio qui con voi, parimenti come se mi trovassi nella cattedrale di Fano e la sua solennità”. E così, questa volta li porta idealmente tutti lì con sé e con il resto della comunità.

Si intitola ‘Vinci l’indifferenza e conquista la pace‘ la XXVI edizione della veglia diocesana di preghiera della pace organizzata per questa sera (sabato 9 gennaio) alle 21 nella Cattedrale di Fano dalla Caritas diocesana di Fano Fossombrone Cagli Pergola in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano, l’Azione Cattolica Diocesana, le Acli provinciali, l’Ufficio della Pastorale Giovanile, Vocazionale, Sociale, del Lavoro e l’Ufficio Pastorale Migrantes.

Appuntamento di preghiera e meditazione guidato dall’annuale messaggio del Papa, in cui ci invita a non essere indifferenti alla sofferenza altrui ma a diventare costruttori di pace. “La pace va conquistata: non è un bene che si ottiene senza sforzi, senza conversione, senza creatività e confronto – ha detto papa Francesco -.L’indifferenza del 21° secolo è spesso legata a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, dunque, disimpegno” e “l’aumento delle informazioni non significa di per sé aumento di attenzione ai problemi, se non è accompagnato da una apertura delle coscienze in senso solidale”. Una sfida collettiva.

La veglia sarà presieduta dal vescovo che ha invitato i volontari di Amnesty International, sezione Italia, gruppo di Pesaro a portare la loro testimonianza. Amnesty è infatti un’organizzazione non governativa fondata nel 1961 che lotta per il riconoscimento e rispetto dei diritti umani; in particolare nell’ultimo si è impegnata nella campagna ”Prima le persone poi le frontiere” in difesa delle migliaia di persone che fuggono dalle guerre e giungono fino a qui.

Le offerte raccolte durante la veglia andranno a favore del progetto diocesano volto al miglioramento di condizioni di vita dei detenuti e il reinserimento sociale di ex –detenuti del carcere di Fossombrone.

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