Minacce al direttore di banca: "O fai così o sei morto"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Falconara (Ancona), 9 marzo 2016 - Lo scorso 26 febbraio un direttore di banca aveva confidato ai carabinieri di essere vittima di estorsione da parte di alcune persone legate agli ambienti della criminalità campana.

Nella denuncia l’uomo aveva precisato di essere stato avvicinato, nel dicembre del 2015, da B.P., classe 79, di origini campane ma residente a Chiaravalle, dirigente di una squadra di calcio, accompagnato dalla corregionale D.G.V., presentatasi a sua volta come imprenditrice. La donna aveva richiesto al direttore di attivare un prestito di diverse decine di migliaia di euro presentando in garanzia una dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, dichiarazione che, da successivi accertamenti, risultava essere falsa.

Quando il finanziamento è stato negato, i due campani hanno cambiato atteggiamento verso il direttore e millantando l’appartenenza a gruppi legati alla criminalità organizzata campana, hanno intimato al bancario di attivarsi per ottenere, anche tramite prestanomi, quei soldi. In caso contrario, sarebbero scattate ritorsioni fisiche verso lui ed i familiari. Nonostante le pressioni ricevute dai due, il direttore riusciva ad evitare, con vari stratagemmi, l’erogazione del prestito a favore di alcuni prestanome che i due, nel corso delle settimane successive, gli avevano presentato.

Nel corso di un incontro avvenuto in una zona isolata di Falconara, gli estorsori sono passati alle maniere forti: afferrato il direttore per la cravatta i due lo hanno minacciato. “Non fare cavolate, ti sei sposato da poco… se vuoi continuare ad andare in giro tranquillo e mettere la cravatta devi fare come diciamo noi altrimenti sei morto….”. Al rifiuto del direttore, i due soggetti, accompagnando le loro richieste con nuove minacce di morte, hanno chiesto all’uomo di collaborare ad una rapina ai danni della filiale, fornendo indicazioni sulla disponibilità di denaro e agevolando l’azione dell’uomo che materialmente si sarebbe presentato in filiale per commettere il reato.

Nuovamente il bancario negava la sua collaborazione e, trovandosi sempre pressato da gravi minacce nonché convinto di trovarsi davanti due appartenenti alla camorra, si vedeva costretto a promettere l’erogazione di 5mila euro che avrebbe prelevato dal proprio conto corrente. In effetti il 25 febbraio il direttore ha consegnato una prima trance di denaro - circa mille euro - al B.P., consegna avvenuta presso lo stadio di Falconara M.ma. Comprendendo di trovarsi in una situazione potenzialmente senza via di uscita, ha deciso di contattare i carabinieri di Falconara, denunciando l’accaduto.

Gli investigatori hanno organizzato un servizio per sorprendere in flagranza di reato gli estorsori. E così, fintisi clienti della banca, i militari, nella mattinata del 26 febbraio, si sono appostati nei pressi dell’ufficio del direttore e hanno assistito e registrato la consegna della seconda trance di denaro, circa 500 euro, bloccando prontamente l’uomo all’uscita dell’ufficio.

Dall’immediata perquisizione sono emerse alcune ricevute di ricarica di una carta Postepay, intestata alla D.G.V., che comprovavano come il denaro consegnato il giorno precedente, fosse stato immediatamente girato dall’uomo alla sua complice, che in quel momento si trovava a Napoli. Attraverso il cellulare dell’uomo sono state ricostruite le conversazioni intercorse tra i due complici, nello specifico dall’analisi dell’applicazione Whatsapp, che ha confermato ulteriormente il coinvolgimento della donna nell’attività estorsiva ai danni del bancario.

In base a queste prove, il gip del Tribunale di Ancona ha emesso nei confronti della donna il mandato di arresto eseguito nella mattinata odierna. Gli investigatori stanno ora vagliando la posizione di altri soggetti che avrebbero avuto un ruolo, seppure secondario, nell’attività estorsiva.

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