Minacce all’avvocatessa. "Morirai nell’acido con tuo figlio"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 2 aprile 2016 – La Procura della Repubblica di Fermo indaga su un’inquietante lettera minatoria recapitata al noto avvocato fermano, Silvia Jommi. La missiva, ricevuta nei giorni scorsi dalla donna, minaccia di morte lei, ma anche di far fare al suo figlioletto di otto anni una fine atroce.

«Cara Silvia Jommi, prima ti faccio cuocere nel tuo brodo, al mio segnale ti faccio calare nell’acido. Tranquilla, non morirai da sola, tuo figlio morirà con te. Gentaglia come te merita solo di morire in un certo modo. Esistono due tipi di giustizia, io ho la fortuna di poter usare entrambi, ma scelgo quello che mi fa godere di più».

Questo il testo più che esplicito della lettera che da ieri e nella mani del procuratore capo Domenico Seccia. L’avvocato Jommi dice di avere dei sospetti fondati su chi possa averle inviato la missiva, che tra l’altro non è la prima: «In passato ne ho ricevute altre, ma erano dirette soltanto a me. Questa volta hanno coinvolto anche mio figlio e non posso passarci sopra».

Gli inquirenti indagano a ritmi serrati e si starebbero indirizzando verso uno strano giro di scambisti scoperto e denunciato proprio dalla Jommi.

«Da 25 anni svolgo onestamente la professione di avvocato ed amministratore di condomini – aggiunge l’avvocato –  e purtroppo vedo situazioni di infima bassezza, spesso determinate da inadeguatezza ed arroganza. Queste fonti di odio profondo che emergono sono tipiche di chi è reietto perché incapace di vivere e lavorare in contesti sani. La miseria morale che emerge da minacce così codarde ed infami qualificano chi le fa ed accentuano ancor di più la differenza tra chi vive alla luce del sole e chi nell’ombra, nascondendo di continuo pochezza. Sono certa che il procuratore capo Seccia saprà stanare e punire tanta bruttura umana».

Gli inquirenti starebbero lavorando già sulla stampante che ha prodotto la lettera, per cercare di raccogliere elementi effettivi per dare un nome e un volto al vigliacco autore del messaggio minatorio.

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