Minacce e picconate: coniugi arrestati

IL BORGHIGIANO 2013

CERRETO D’ESI DIETRO LA SPEDIZIONE MOTIVI DI GELOSIA. I CARABINIERI INDAGANO SULLE VARIE VERSIONI DEI FATTI
Si sono presentati a casa dell’uomo anche con un coltello e hanno distrutto l’auto
— CERRETO D’ESI — il Resto del Carlino
DANNEGGIANO l’auto di un uomo e lo minacciano davanti alla sua abitazione armati di un grosso coltello e di un piccone per motivi di gelosia. E’ successo lunedì pomeriggio a Cerreto d’Esi, dove una coppia del posto – lei N. C. 32enne disoccupata, lui D. C. 51enne di professione insegnante – è stata arrestata per essere entrata in azione attraverso quella che i carabinieri ritengono una sorta di rappresaglia punitiva nei confronti di un 53enne cerretese colpevole, secondo la coppia, di aver effettuato avances nei confronti della donna.
Ipotesi, per la verità. Sulla quale al momento non ci sarebbero riscontri concreti da parte degli inquirenti, di fatto pure loro sorpresi da un raid di questo tipo che avrebbe anche potuto portare conseguenze piuttosto gravi. Il 53enne, infatti, ha cominciato ad urlare di fronte ad un clima che è sembrato da resa dei conti e proprio le urla dell’uomo, fermato giusto sotto la sua abitazione appena stava rincasando, hanno insospettito un carabiniere fuori servizio che in quel momento si trovava poco distante. Sùbito il militare dell’Arma è intervenuto per dirimere una controversia che stava degenerando e altrettanto rapidamente ha avvertito i colleghi coordinati dal capitano Benedetto Iurlaro. Una volta giunti sul posto, gli inquirenti hanno prima provveduto a far tornare la calma di fronte a un clima fin lì particolarmente caldo e poi a ricostruire l’accaduto cominciando dai danneggiamenti alla vettura dell’uomo probabilmente effettuati proprio attraverso il piccone e il coltello con i quali i due si erano presentati davanti all’abitazione dell’uomo. Poi, alla vista del 53enne, sùbito lo avrebbero preso di mira con toni quanto mai decisi.
«La devi smettere di rompere a mia moglie», avrebbe detto il marito, lasciando appunto intendere presunte avances nei confronti della consorte. Potrebbe essere questa, dunque, la causa principale del blitz dei due, anche se i carabinieri continuano a indagare per fare chiarezza su un’azione decisamente atipica e che sembra andare al di là della classica lite di vicinato. La donna, peraltro, era già nota alla forze dell’ordine per precedenti legati al mondo degli stupefacenti, ma in passato non si era mai resa protagonista di episodi come questo.
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