Minorenni che rubano per gioco, c’è poco da scherzare

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Macerata, 3 aprile 2016 – Sembra che si tratti di un fenomeno diffuso e preoccupante. Shopping senza pagare nei centri commerciali, soprattutto il sabato. Tra la folla e la confusione, quando – almeno è quello che si crede – sono minori le probabilità di essere beccati. Furti messi a segno in gruppo, per portar via qualche indumento o gadget alla moda. E poi vantarsene. In azione, minorenni.

Come le tre studentesse, armate di forbicine per rimuovere le placche antitaccheggio, fermate e denunciate ieri al Cuore Adriatico. Di fronte all’evidenza, in caserma sono crollate. Ma anziché abbassare la testa dalla vergogna e chiedere scusa, si sono giustificate così: «A scuola, durante le pause, o sugli autobus per tornare a casa, tra ragazzi teniamo lezioni proprio per spiegare come si ruba». Parole che devono aver fatto sobbalzare i carabinieri.

Evidentemente c’è una gioventù alla quale piace scherzare con il fuoco. Giovani sprovveduti per i quali, in fondo, rubare una maglietta non è altro che un passatempo per dare brio al weekend. Non è mai tardi per richiamare all’ordine genitori distratti e professori, forse, troppo presi a seguire il programma piuttosto che dare lezioni di vita. Al punto da non accorgersi di quanto accade nei corridoi o nei bagni delle scuole.

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