Miralfiore, la scoperta del grano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 22 giugno 2015 – Le “commensali” del grano, dal fiordaliso alla damigella damascena, erano state invitate già da novembre, all’atto della semina, ed hanno allietato con le loro presenze fiorite sul campo. I commensali della Festa del grano (FOTO) sono affluiti a frotte ieri pomeriggio al parco Miralfiore. Un migliaio i presenti, ben guidati attraverso i vari siti e le varie iniziative. Un pomeriggio molto bello, promosso dalle associazioni naturalistiche pesaresi (in primis il Wwf), illiminato da una magnifica luce naturale, per un appuntamento in linea con i grandi temi di questo 2015 (l’Expo, tanto per dire) e che è voluto andare alla radice della tradizione. In sostanza, al Mirafiore è stato ricreato in questi mesi un campo di grano come se ne vedevano ovunque nel passato, con le varietà locali e con i fiori di campo, prima che l’agricoltura intensiva spogliasse le nostre campagne di quei magnifici colori. E il grano ieri è stato raccolto, in mazzetti di spighe beneagurati. E dalla farina di grano macinato sula pietra sono nate gustose focaccette nel forno di paglia e argilla dell’accampamento dei Teuta Senones Pisaurenses. Un villaggio celtico che ha ricostruito frammenti di vita dei nostri antenati dell’età del ferro, che praticavano un’agricoltura di sussistenza e l’allevamento di bovini.

Molto apprezzati anche gli stand di prodotti tipici locali, dalle birre alla parchetta. Del grano, dalla domesticazione ai giorni nostri, si è parlato anche come elemento basilare della cultura del Mediterraneo (Andrea Fazi). A contorno la presentazione di un libro («Genuino clandestino»), uno spettacolo teatrale (a cura di «Verderame») e la cena al tramonto. Prima di riconsegnare il parco alle lucciole e ai suoi legittimi abitanti. 

 



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente L'Oroscopo di oggi gli astri del Borghigiano Successivo Delitto Bellucci: Lucia il giorno della verità, a Trento la sentenza di appello