Misteriosa intrusione nel circolo: cercavano denaro e documenti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Sant’Elpidio, 12 febbraio 2015 – Si allungano ancora misteriose ombre sull’attività della banda dell’usura e del gioco d’azzardo sgominata con operazione ‘Green Table’ della Guardia di Finanza.

L’altroieri sera qualcuno ha sfondato la porta del circolo Europa di Porto Sant’Elpidio e si è introdotto nei locali considerati dagli inquirenti il quartier generale del sodalizio criminale. Il sospetto è che qualche complice della banda o altre persone coinvolte abbiano cercato di recuperare denaro o documenti occultati all’interno del circolo. Gli investigatori, durante l’ultima perquisizione, avevano trovato somme di denaro e documenti d’identità nascosti nei termoconvettori, assegni dietro i quadri e nei sacchi dell’immondizia, ma non è escluso che qualcosa possa essere sfuggito loro e qualcuno della banda ancora in circolazione abbia tentato di recuperarlo.

Intanto è emerso un altro particolare delle indagini: il Circolo Europa era già stato oggetto delle attenzioni della distrettuale antimafia per fatti legati al riciclaggio di denaro sporco. Le indagini intanto continuano e domani dovrebbero svolgersi gli interrogatori di garanzia di Emanuele Rocco, 45 anni di Porto San Giorgio, uno dei gestori del circolo considerato il capo del sodalizio, di Marius Trefas, 31 anni di Porto Sant’Elpidio originario della Romania, titolare di un impresa di recupero di metalli e materiali ferrosi situata in contrada San Marco alle Paludi di Fermo, e Paulin Plesca, 31 anni, di Magliano di Tenna anche lui di origini romene, apparentemente operaio, ma in realtà colui che si occupava del recupero crediti della banda.

Fabio Castori



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