"Mitico Tango" in scena a Cagli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Cagli (Pesaro e Urbino), 20 novembre 2015 – «Per noi il Tango è la nostra cultura e anche la nostra vita, non solo perché siamo professionisti di questo ballo meraviglioso ma anche nel nostro vivere quotidiano, fuori dal lavoro».

E’ questa la filosofia di Erica Boaglio e Adrián Aragón, ballerini di tango, insieme dal 1994, che vantano esperienze di altissimo livello nell’ambito del tango e che domenica 22 alle ore 17 presenteranno il loro spettacolo Mitico Tango al Teatro Comunale di Cagli.

Quella in terra cagliese, l’unica nella regione Marche, sarà la data inaugurale di un mini tour invernale che gli porterà in giro per tutta la penisola: «Il Tango in Italia è in continua crescita. Solo 20 anni fa c’erano pochissime scuole e luoghi dove si poteva ballare il Tango sociale. Oggi il numero si è moltiplicato. Penso che l’Italia sia uno dei paesi dove si pratica di più il Tango, perlomeno in Europa, di conseguenza abbiamo sempre avuto una risposta molto bella e tanta partecipazione ai nostri spettacoli teatrali».

Sulle note dei tanghi più celebri, in un percorso che va da Gardel a Piazzolla passando per le diverse contaminazioni che questo genere ha attraversato, Adrián Aragón e Erica Boaglio assieme ai musicisti del Quintetto i Fiori Blu trasportano il pubblico in un emozionante viaggio da Buenos Aires a Parigi fino all’Italia, proponendo alcuni degli affascinanti brani che hanno fatto la storia del tango.

«Non riesco a pensare a una data precisa del mio inizio con il Tango – racconta il ballerino Adrián Aragón, ripensando al suo amore per questo tipo di ballo –. Il primo ricordo risale più o meno a quando avevo 5 anni quando mia mamma cantava tanghi mentre lavava i piatti. Quasi come una ninna nanna. Con Erica Boaglio lavoro in maniera professionale da 20 anni».

Sul palco del Teatro Comunale sarà la formazione musicale Quintetto i Fiori Blu ad accompagnare dal vivo Mitico Tango: «Avere musicisti live ti da una emozione in più – spiega Adrián Aragón – perché si combinano le interpretazioni di entrambi. Voglio dire che ogni nota musicale si mescola in una sintonia meravigliosa con ognuno dei nostri passi di danza. È una simbiosi unica e ci da una carica maggiore».

«Lo spettacolo Mitico Tango nasce dall’incontro di cinque musicisti con due formidabili ballerini di tango – ha invece spiegato Pietro Sinigaglia, direttore del Quintetto i Fiori Blu –. Il suono del gruppo è inusuale per un ensemble tango con il violino e il pianoforte, ma con l’accompagnamento del basso elettrico, della chitarra elettrica e del corno francese. I temi, spesso classici del repertorio argentino tradizionale, uniti a quelli indimenticabili di Astor Piazzolla, vengono riproposti e riarrangiati con un gusto particolare, molto asciutto ed essenziale, quasi a voler invitare i danzatori a riempire gli spazi lasciati liberi dai musicisti. La voce canta tanghi tradizionali, come quelli di Carlos Gardel, rispettandone il colore, a questi il gruppo aggiunge la reinterpretazione tango di alcuni brani di Fabrizio de Andrè e di Luigi Tenco, i più adatti allo scopo e i più vicini ai fumosi postriboli di Buenos Aires, luoghi di miseria e riscatto ove la musica è prima di tutto nutrimento per l’anima e il ballo ragione di vita».

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