Mobili spacciati per “made in Italy”: nei guai nota azienda fanese

Blitz della Finanza, sotto sequestro circa 700 arredi prodotti in Albania: valore di almeno 100mila euro. L’amministratore della società rischia fino a due anni di carcere

Guardia Finanza (Newpresse)

Fano, 23 aprile 2013 – La Compagnia della Guardia di Finanza di Fano, a conclusione di approfondite indagini, svolte anche tramite l’incrocio d’informazioni risultanti dalle banche dati, ha scoperto una nota azienda della zona che commercializzava mobili prodotti in Albania spacciati con l’etichetta “Made in Italy”. Sono finiti, così, sotto sequestro circa 700 arredi, per un valore commerciale all’ingrosso pari ad almeno 100mila euro che, rivenduti al dettaglio, avrebbero fruttato anche più del doppio.

L’amministratore della società è stato deferito all’Autorità giudiziaria di Pesaro e, in caso di condanna, rischia la pena della reclusione fino a due anni. L’indebito utilizzo delle predette etichette costituisce una frode a danno dei consumatori e configura il reato di falsa indicazione del  luogo di origine e/o di provenienza, previsto e punito dall’art. 517 del codice penale.

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