MOBILITÀ IN DEROGA PER LAVORATORI AREA CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA, RICCIATTI (MDP) CHIEDE ESTENSIONE AL FABRIANESE.

Fabriano, 30 agosto 2017 – Estendere l’area di crisi complessa al territorio di Fabriano per garantire la mobilità in deroga a tutti i lavoratori del complesso industriale “ex Antonio Merloni”. È quanto chiedono l’on. Lara Ricciatti, vice presidente del gruppo Articolo Uno – Movimento democratico e progressista alla Camera, Andrea Giombi e Vinicio Arteconi, consiglieri comunali di Fabriano Progressista.
Con la cosiddetta “manovrina” dello scorso aprile (Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, convertito con la legge 96/2017) è stata prevista una specifica disposizione (art. 53 ter), per regolare il trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa. La norma prevede, nello specifico, la possibilità per le Regioni interessate dalle aree di crisi complessa di finanziare fino ad un massimo di dodici mesi, entro i limiti delle risorse precedentemente autorizzate ed eventualmente non ancora utilizzate, i trattamenti di mobilità ordinaria o di mobilità in deroga per quei lavoratori che alla data del 1 gennaio 2017 ne risultassero beneficiari.
“Disposizione che rappresenta un passo avanti importante per le aree economicamente più depresse, ma che rischia di creare disparità ingiustificate tra i lavoratori – osservano Ricciatti, Giombi e Arteconi – come nel caso di Fabriano, dove i lavoratori del complesso industriale “ex Antonio Merloni” godranno di trattamenti differenti a seconda che le società siano situate sul versante umbro, rientrante nell’area di crisi complessa, o nel territorio di Fabriano, che non gode del medesimo status. L’effetto pratico sarà che alcuni lavoratori dello stesso complesso industriale godranno del beneficio della mobilità in deroga e altri no. Una situazione di disparità che non possiamo accettare”.
Ricciatti ha presentato una interrogazione in commissione Attività produttive alla Camera, che verrà calendarizzata nelle prossime settimane, per chiedere al ministro dello Sviluppo economico Calenda di assumere iniziative per estendere l’area di crisi complessa anche al territorio di Fabriano, al fine di equiparare la condizione dei lavoratori del medesimo complesso industriale.
COMUNICATO STAMPA
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