Molestava due bambini, fermato un 42enne di Ascoli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Carlino borghigiano

Ascoli, 1 dicembre 2014 – «Mamma, mamma ha urlato. Era terrorizzato ed era diventato bianco in viso». Attimi di paura per A.C. e il suo bambino di nove anni ieri in pieno centro intorno alle 12.30. La donna e il suo piccolo sono stati avvicinati e molestati da un uomo con evidenti problemi comportamentali nei pressi della prefettura. Ma non è stato l’unico caso: l’uomo poco dopo ha infastidito un’altra mamma, D.V., che passeggiava in piazza del Popolo con il figlioletto di nove anni.

Una delle due donne ha chiesto l’intervento dei vigili urbani che hanno seguito, raggiunto e bloccato in via del Trivio l’uomo, un ingegnere 42enne ascolano, sposato e padre di famiglia. «Ci ha seguiti – ha raccontato ancora agitata per l’accaduto A. C. -–poi ha allungato la mano verso mio figlio, che camminando era rimasto un po’ indietro, e lo ha afferrato per un braccio. Lo ha fatto dopo averlo avvicinato e essersi rivolto a lui utilizzando parolacce. Mio figlio si è impaurito, ha iniziato a urlare. Quell’uomo non lo avevo mai visto».

«Per fortuna non ha nemmeno toccato mio figlio – ha spiegato l’altra mamma –-. Eravamo davanti a una pasticceria vicino alla prefettura quando ha iniziato a parlarci utilizzando frasi sconclusionate. Ho stretto mio figlio a me e ci siamo allontanati. Ma quell’uomo ci ha seguiti, per un tratto di strada è rimasto fianco a fianco con noi. Abbiamo avuto paura. Non avevo mai visto quell’uomo e non capivo che intenzioni avesse».

Intimorite dal comportamento reiterato del 42enne le due mamme hanno avvisato la polizia municipale mentre l’uomo si allontanava a passo sostenuto e con fare nervoso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e in poco tempo molto gente ha interrotto la passeggiata domenicale per capire cosa stesse accadendo a due passi da piazza Roma.

Da un lato c’erano i militari, al fianco del 42enne; dall’altro i vigili che parlavano con il padre dell’uomo arrivato in auto. «Pensavo fosse mio figlio»: sarebbe stata questa una delle prime frasi dette dal molestatore; poi ci sarebbero state altre dichiarazioni completamente decontestualizzate e poco attinenti alla vicenda. Per circa un’ora l’uomo è rimasto in macchina al fianco del padre che cercava di tranquillizzarlo. In un primo momento era stato richiesto l’intervento sul posto dell’ambulanza, poi gli uomini della polizia municipale hanno deciso di accompagnare direttamente l’uomo al pronto soccorso per l’iter di un Trattamento sanitario obbligatorio.

L’uomo, secondo alcune fonti, sarebbe stato ricoverato già diverse volte in passato per disturbi di natura comportamentale.



 

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