"Molestie sessuali agli studenti". Il prof respinge ogni accusa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Matelica (Macerata), primo maggio 2015 - Martedì mattina, potrà dare la sua versione dei fatti il professor Francesco Parillo, 51 anni, il docente di anatomia degli animali domestici alla facoltà di Veterinaria di Matelica accusato di aver molestato sei studenti; in un caso, un ragazzo avrebbe anche subito un tentativo di concussione dal docente. Che però, amareggiato da questa vicenda, respinge ogni accusa: per lui i difensori hanno depositato ieri mattina, a Macerata e Ancona, il ricorso al tribunale del riesame chiedendo la revoca della misura cautelare
Gli abusi consisterebbero in pacche sulla schiena, mani appoggiate su una coscia durante gli esami, davanti agli altri studenti e ai professori: le presunte vittime sono sei, sono un ragazzo di Tolentino, uno di Falconara, uno di Senigallia, uno di Fano, uno di Roma e uno di Milano. I fatti sarebbero tutti avvenuti tra il 2012 e il 2013; anche la conversazione registrata dall’universitario romano che lo ha denunciato a novembre risale a oltre un anno prima. «Il tentativo di concussione – spiega l’avvocato Gian Marco Russo, che lo difende con il collega Francesco Copponi – riguarda uno studente della provincia di Ancona. Il professore gli ha inviato una prima mail alla fine di giugno del 2012, dicendogli che il termine ultimo per completare l’esame, di cui lui aveva sostenuto i parziali, era il 31 luglio. Poi gli scrive di nuovo: “considerato che non si è degnato di darmi una risposta, e questa è una grave scorrettezza, non sono più disponibile a darle l’esame”.

Si tratta di uno studente che non aveva completato l’esame, e solo di questo si parla. Il professor Parillo era puntualissimo a lezione, e si aspettava sempre la massima precisione anche dagli altri. Forse è nel suo rigore che vanno cercate le origini di questa denuncia. Ma su questo stiamo svolgendo delle indagini difensive. I presunti abusi sessuali poi sarebbero cose avvenute davanti ad altre persone nel corso degli esami, che si svolgevano con docenti e studenti in cerchio». 

Sia a Perugia, dove ha insegnato fino al 2007, sia a Matelica, il docente viene indicato come serio e preparato, molto concentrato sulla sua carriera e sull’insegnamento, a cui ha dedicato la sua vita. «Forse anche per questo i colleghi si sono messi in contatto con noi, per manifestargli la loro solidarietà in questa vicenda, nella consapevolezza che emergerà l’infondatezza delle accuse. Che ora sia ai domiciliari, pur con il permesso di uscire alcune ore e di contattare familiari stretti e l’università, è una cosa che indigna. Il professore era convinto che l’accusa sarebbe stata archiviata, ed è rimasto sorpreso e sconcertato da quanto avvenuto mercoledì mattina. Ma in ogni caso non vede l’ora di poter tornare a insegnare. Anche a dicembre, quando esplose la notizia dell’inchiesta, passati i primi giorni di difficoltà riprese subito a tenere lezioni normalmente. Ed è quello che spera di poter tornare a fare quanto prima anche adesso».

 



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente La viabilità nelle Marche in tempo reale -A cura di CCISS- Successivo Va a raccogliere asparagi Stroncato da un infarto ​cade in una scarpata