Mondavio, lo sfregiatore di auto non si ferma più

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Mondavio (Fano), 11 settembre 2015 – Non si ferma più lo sfregiatore seriale di automobili in azione ormai da un mese e mezzo nel centro storico di Mondavio e la cosa sta diventando preoccupante, oltre che un vero giallo. Chi è che si diverte a procurare ingenti danni ai proprietari dei veicoli? Cosa lo spinge ad agire? Tre macchine pesantemente rigate nella settimana a cavallo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto (la Bmw dell’albergatore Fabio Cerisoli, una Fiat Panda e una Punto), un’altra rovinata giovedì 3 settembre (una Fiat 600 sul cui cofano, ‘grattando’ la vernice, il teppista ha disegnato un’immagine oscena) e, ancora, una ‘scalfita’ appena tre giorni or sono. Si tratta della Ford Ka di Pietro Petrini, di professione assicuratore, residente anche lui nel centro storico della cittadina roveresca, esattamente in via Bramante, lungo le mura che cingono la Rocca griffata Francesco di Giorgio Martini. Un’auto uscita dall’autosalone appena due mesi fa: «L’abbiamo comprata a luglio e già ce l’hanno ‘battezzata’ – sottolinea Petrini indicando la fiancata anteriore sinistra dove è ben evidente una riga orizzontale che ha completamente portato via il rosso della carrozzeria -. Si è accorta mia moglie martedì mattina aprendo lo sportello.

La posizione e la tipologia dello sfregio sono tali da non lasciare dubbi sulla natura dolosa dell’episodio. E’ qualcuno che ha agito per procurare un danno. A dire il vero – aggiunge il signor Pietro – una profonda e ‘strana’ riga l’abbiamo trovata anche in un’altra macchina: sopra alla targa posteriore della nostra Peugeot 207, in un punto tale in cui è difficile ipotizzare il concorso accidentale di un altro veicolo. Adesso come adesso non so proprio cosa pensare. Mi auguro solo che questa persona la smetta o che le forze dell’ordine la individuino». Forze dell’ordine, nella fattispecie i carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Pasquale Castigliego, che stanno portando avanti le indagini, avvalendosi anche di una serie di telecamere di videosorveglianza installate nel centro storico. Al momento non si sa se le riprese visionate abbiano fornito indicazioni utili alla soluzione del giallo, ma non è escluso che si arrivi presto ad una svolta. Gli elementi certi, per ora, sono che tutti gli episodi si sono verificati nel cuore della cittadina, a ridosso del fortilizio martiniano, e che le ‘vittime’ sono tutti residenti e non turisti… casualità o precisa intenzione di colpire i mondaviesi? 

 

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