Mondavio, spaccia la droga nel bar-ristorante

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Mondavio (Pesaro e Urbino) , 6 febbraio 2015 – Distingueva le dosi da spacciare in base al colore dell’involucro e portava avanti “affari” d’oro, ma non aveva fatto i conti i carabinieri, che hanno posto fine alla sua attività illecita. L’uomo gestiva un bar-ristorante annesso alla propria abitazione. Condizione ideale per custodire, tagliare, confezionare e spacciare sostanze stupefacenti ai tossicodipendenti, che potevano tranquillamente confondersi tra i normali clienti.

Il tutto, però non è sfuggito ai carabinieri di Mondavio guidati dal maresciallo Pasquale Castigliego, che nel primo pomeriggio di ieri si sono presentati al bar insieme ad un cane antidroga del Nucleo Cinofili di Pesaro. Ancor prima della notifica del decreto di perquisizione l’uomo aveva già capito tutto: non si trattava del solito controllo agli avventori del bar o alle autorizzazioni amministrative del locale; i militari cercavano altro.

Le prime due dosi di cocaina gli sono state trovate in tasca, pronte per essere cedute. Il resto era ben nascosto nella camera da letto della sua abitazione, collegata al locale. All’interno di un contenitore in legno a chiusura ermetica vi erano complessivamente 35 grammi di cocaina, parte già confezionata e parte ancora da tagliare.

Continuando la perquisizione, in un barattolo metallico i militari rinvenivano 170 grammi di hashish anch’essi in parte già confezionati e in parte ancora da lavorare. In alcune scatole di scarpe, inoltre, erano custodititi dei contenitori di cellophane e ritagli di buste di nailon da utilizzare per il confezionamento, nonché l’immancabile bilancino di precisione.

Osservando gli involucri già pronti, i carabinieri sono stati incuriositi dalla meticolosità con cui erano state suddivise le dosi, contraddistinte dal colore del cellophane utilizzato. L’involucro di colore nero conteneva la dose meno consistente e ad aumentare quello di colore celeste e poi quello di colore bianco avevano al loro interno quantità più importanti.

L’uomo, 40enne del posto, non nuovo a fatti del genere, è stato tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze psicotrope nonché per aver adibito il bar a luogo di incontro di persone che si danno all’uso di sostanze stupefacenti. Per quest’ultimo capo d’imputazione l’autorità giudiziaria e/o il prefetto potrà disporne la chiusura. I militari hanno anche sequestrata la somma di 1.115 euro, verosimilmente provento dello spaccio. 



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