Monsignor Menichelli: "Sarò cardinale, ma non chiamatemi Eminenza"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 13 gennaio 2015 – Sarà nominato ufficialmente cardinale il 14 febbraio nella Basilica di san Pietro, in Vaticano. E oggi ha rispettato l’impegno assunto quando non immaginava nemmeno che Papa Francesco volesse conferirgli la porpora.

Monsignor Edoardo Menichelli doveva incontrare gli studenti del Liceo classico Rinaldini di Ancona come arcivescovo la prima lezione l’ha fatta come futuro neo cardinale. Nominato dal Papa il 4 gennaio scorso, è stato accolto festosamente dagli studenti, li ha invitati a trovare la loro identità liberandosi dagli inganni del nostro tempo e celebrando la vita senza sciuparla.

«Dedico la mia nomina all’Arcidiocesi, che continuerò a servire per un altro anno, anno e mezzo – ha detto – e alla mia famiglia. Sono orfano dall’età di 11 anni, cresciuto nella povertà e grazie alla carità di tutti. Chissà se oggi i miei genitori mi riconoscerebbero: quando li ho persi ero a dir poco un bambino vivace». Menichelli parteciperà al Sinodo della famiglia, ma, dice, «non so il motivo della mia nomina». «Sono ancora confuso, ma per carità non chiamatemi eminenza, o principe della Chiesa – ammonisce – il vero onore sta nel servizio e la grandezza nella semplicità».

Poi ammette: «ho già avuto un colloquio con il Papa di cui non vi posso dire niente, ma sono contento per me e per Ancona. Il cardinalato non è un sacramento ma un servizio, e ho bisogno del vostro aiuto e della vostra amicizia per svolgerlo nel modo migliore. Il rosso della porpora sta ad indicare il martirio e il dono della propria vita al servizio del Papa e della Chiesa, che io non sento come un peso ma come una grazia». A festeggiarlo al Rinaldini anche la preside, Giulietta Breccia, e la dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale, Anna Maria Nardiello.



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