Fabriano – Montini e circolo Gentile, l’asta pubblica è un flop

Montini

FABRIANO FA FLOP l’asta pubblica in cui per la prima volta il Comune ha cercato di vendere alcuni pregiati gioielli di famiglia come l’ex cinema Montini e il circolo Gentile. Sotto l’albero, dunque, niente regalo per l’ente municipale che sperava di fare cassa attraverso le alienazioni per finanziare alcune opere pubbliche. Invece di buste per l’acquisizione di una dozzina di beni ne sono arrivare ben poche e, comunque, hanno riguardato terreni agricoli di piccole proporzioni e non gli immobili più costosi. In totale l’asta conclusa l’antivigilia di Natale ha visto assegnati quattro piccoli appezzamenti di terreno per un incasso complessivo di poco superiore ai 20 mila euro per l’ente municipale. Di fatto una delusione perché erano ben altre le speranze dell’amministrazione civica, legate soprattutto ai pezzi più pregiati, per i quali, invece, nessuno ha presentato una propria offerta. Ciò significa che a gennaio sarà bandita una nuova asta ai medesimi prezzi per i lotti invenduti, mentre un eventuale ribasso del 10% verrà applicato in un ulteriore bando da preparare nei mesi successivi. In particolare l’ex cinema Montini, inattivo ormai da svariati anni, ha rappresentato per tutta la seconda metà del secolo scorso un punto di riferimento per i cinefili fabrianesi stipati sulle sedie del locale di via Balbo per godersi il fascino del grande schermo. L’eventuale cessione avverrà per una base d’asta di 434 mila euro e chi deciderà di entrarne in possesso potrà scegliere quale sarà l’utilizzo migliore per lo spazioso plesso che si trova lungo l’area divenuta simbolo della movida fabrianese con il claim Via Balbo non dorme’ ideato da diversi locali serali della zona. E sempre in via Balbo trova posto l’edificio che fino a tutto il 2019 ospiterà il circolo Gentile, una delle associazioni più note della città. In questo caso, sempre nella sessione di gennaio, chi intenderà acquistarlo (base d’asta 272 mila euro) dovrà ovviamente onorare il contratto di locazione alle medesime condizioni del Comune, attuale proprietario dell’immobile. In questa tornata di tentativi di vendita e quindi rimpinguare il portafogli, non figura, invece, il Bar Centrale, anche se sul noto esercizio a due passi dalla fontana Sturinalto è in vigore un forte dibattito politico all’interno della maggioranza. Giancarlo Sagramola ha già riferito in consiglio comunale di non voler rimanere negli annali come «il sindaco che ha venduto il Centrale», ma in occasione del bilancio di previsione appena qualche mese fa è stato approvato un documento in cui si è inserita tra le proprietà vendibili (con tanto di stima sul prezzo) anche quella del bar.

Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO 

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