Morì giocando a rugby, chiesta l’archiviazione dell’inchiesta

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 27 ottobre 2015 – Sarà il giudice per le indagini preliminari a decidere come chiudere l’inchiesta sulla morte del 12enne Elia Longarini, morto il 15 febbraio mentre giocava a rugby. Dopo il decesso del ragazzino, il sostituto procuratore Luigi Ortenti aveva disposto un’autopsia, affidandola al medico legale Loredana Buscemi. Quell’esame ha rivelato che Elia aveva una malformazione cardiaca, per la quale sotto sforzo il sangue non riusciva a passare bene; una patologia purtroppo del tutto asintomatica, impossibile da rilevare con i normali accertamenti previsti per chi pratica attività sportiva e difficile da diagnosticare anche con controlli mirati. Rispondendo ai quesiti della Procura, la dottoressa Buscemi ha anche chiarito che non c’erano molti margini per poter salvare la vita al ragazzino, dunque se anche i soccorsi – arrivati tempestivamente – fossero intervenuti prima, non era possibile intervenire in maniera efficace. Per questo il sostituto procuratore Ortenzi ha chiesto l’archiviazione del fascicolo, nel quale era stato anche indicato un indagato.

La famiglia del ragazzino però ha voluto presentare l’opposizione a questa conclusione. Giorgio Longarini e Cristina Guazzaroni, il padre e la madre di Elia (hanno anche altri due figli, il gemello del 12enne e una bimba più piccola) non sono mai andati a caccia di colpevoli per questa tragedia e malgrado il dolore profondo, hanno affrontato fin dall’inizio con incredibile fede la perdita del figlio, sicuri che ora lui sia un angelo che dal cielo prega per loro. L’opposizione alla richiesta di archiviazione, presentata dagli avvocati Stefania Toninel e Luca Pascucci, non ha dunque lo scopo di cercare qualcuno da condannare, ma più che altro di dare loro la serenità della consapevolezza di aver fatto tutto quello che dovevano e potevano per il figlio. Adesso il giudice per le indagini preliminari dovrà fissare un’udienza per esaminare il materiale raccolto durante le indagini, e poi decidere se archiviare il fascicolo oppure disporre ulteriori accertamenti. La morte del ragazzino era stata uno choc per tutta la città. Per ricordarlo, la società «Amatory rugby» ha avviato una raccolta di fondi destinati all’associazione «I nuovi amici», e ad Elia è stato dedicato il campo sportivo di Villa Potenza, un mese fa, con una cerimonia toccante alla quale ha preso parte anche la famiglia del dodicenne scomparso troppo presto.

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