Morte del portiere all’Hotel House: c’è un indagato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Recanati (Macerata), 11 ottobre 2015 – C’è un indagato per la morte del senegalese Lamine Cisse, il 40enne caduto dall’ottavo piano nella tromba dell’ascensore dell’Hotel House mercoledì poco prima delle 7: si tratta dell’amministratore di condominio Armando Palestrini. Sull’infortunio ha aperto un fascicolo il sostituto procuratore Pietro Moscianese Santori. Dopo l’ispezione cadaverica, per verificare che non ci fossero stati altri elementi che avessero potuto causare la morte, saranno condotti ulteriori accertamenti per fare luce sull’accaduto. Intanto l’ascensore è stato messo sotto sequestro, in vista delle indagini future.

E al registro degli indagati, per l’ipotesi di omicidio colposo, è stato iscritto il nome dell’amministratore di condominio Armando Palestrini, che comunque sulla vicenda non ha voluto fare commenti. Resta ancora da chiarire se Lamine Cisse fosse stato autorizzato a eseguire quella manovra azzardata, tenendosi a un cavo nel vuoto, per fare ripartire gli ascensori, anche perché sembra che l’avesse fatta già altre volte, sebbene sconsigliato da tutti.

Anche la mattina di mercoledì, a quanto riferito da alcuni testimoni, gli avevano detto di evitare un’operazione così rischiosa, ma il senegalese ci teneva a fare ripartire l’unico ascensore rimasto in servizio, sapendo quanti residenti hanno difficoltà a salire le scale nel maxi condominio. Adesso la Procura di Macerata dovrà capire se fosse stato autorizzato e chi gli avesse dato l’ok ad eseguire ancora quella pericolosa operazione.

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