Moto Gp, la scoperta dell’acqua calda

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ppesaro, 5 novembre 2015 – Premettiamo: non siamo esperti di motori e tanto meno appassionati. Abbiamo seguito l’evolversi della carriera di Valentino Rossi da quando dominava le mini-moto e il padre Graziano cercava sponsor per farlo correre, fino a che non è diventato un mito globale, passando per le sue vittorie, per le sue stranezze e per le sue indubbie capacità.

Abbiamo sempre raccontato anche le cose più scomode di un personaggio simpatico e di conseguenza molto amato. Ne apprezziamo la simpatia, mentre non ci piace l’idea del ‘clan’, del ‘noi noi’ che ha costruito in questi anni di successi e di vita da star di provincia.

Inoltre sarebbe assurdo per lo sport, prima ancora che per il motociclismo, farlo partire dall’ultimo posto in griglia. Sarebbe la prosecuzione di un errore compiuto dai giudici di gara della Fim, che avrebbero, probabilmente, dovuto decidere altri tipi di penalizzazione.

Quindi anche #iostoconvale, perché è un inimitabile campione, uno di noi e una ricchezza di questa terra. Sarebbe come tifare contro la Victoria Libertas, il Fano, la Vis Pesaro, la Robur volley…

Detto questo è anche vero che fa sorridere che una bibbia del motociclismo come Moto Sprint scopra che nel MotoGp i più forti abbiano più ‘diritti’ degli altri, che ci siano delle «contrapposizioni tra clan». Quello del ‘vecchio leone’ (Rossi) e quello del giovane emergente (Marquez). Ambedue tesi a vincere ad ogni costo, infischiandosi anche delle regole. Vengono definiti ‘gli impuniti’, perché «Rossi e Marquez muovono un business troppo ricco perché possano venire presi provvedimenti contro di loro. Lo dice la storia». Come se fosse una novità di questi giorni, peraltro in parte smentita dalla punizione di Rossi. Invece proprio gli sport dei motori sono quelli dove l’incidenza del potere economico è maggiore. 

NON E’ certo un caso se l’organizzazione delle gare del mondiale sono state appaltate ad un privato. La potente Dorna, società iberica guidata da Carmelo Ezpeleta che nei giorni di Misano è stato a cena con Valentino Rossi al Cozza Amara. E non è un caso che siano i piloti con più carisma mediatico (Rossi soprattutto e ora Marquez) quelli indicati dalla rivista come ‘gli impuniti’.

D’altra parte senza Valentino Rossi quanto perderebbe di impatto e seguito il MotoGp? Tantissimo in Italia, ma anche nel resto del mondo. E, all’opposto, se i principali sponsor sono spagnoli (Repsol e Movistar) può il grande capo della Dorna farli innervosire? E’ evidente che tutto questo pesa su ogni decisione e sugli equilibri del Motomondiale.

Non sappiamo se peserà anche sulla corte arbitrale di Losanna, guidata da Corinne Schmidhauser un ex-campionessa di Sci svizzera, in gara alle Olimpiadi di Calgary nel 1988, attualmente avvocato e parlamentare a Berna. Un legale con esperienze sportive e politiche. Un mix perfetto. O no?
 

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