Movida molesta, il Comune ai ripari:dieci telecamere attorno al Donoma

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche, 13 gennaio 2015 – La giunta ha deliberato l’installazione di dieci apparecchi per il controllo in particolare dell’area circostante la discoteca Donoma. Il provvedimento, fa sapere il sindaco Tommaso Corvatta, è stato preso di concerto con la proprietà del locale, che si accollerà le spese per l’acquisto degli occhi elettronici. «È una misura – spiega – che il Comune ha deciso di adottare dopo le ripetute segnalazioni dei residenti del quartiere, inerenti schiamazzi, ubriachezza molesta, atti di vandalismo verso veicoli e abitazioni, abbandono di rifiuti, sosta vietata e pericolosa».

Non si tratta dell’unica misura messa in cantiere. «Altri provvedimenti – annuncia il sindaco – sono in corso di studio insieme con il comitato di quartiere e, una volta definiti, saranno attivati». Da mettere sotto controllo e disciplinare sono soprattutto l’entrata e l’uscita degli utenti della discoteca, e i loro atteggiamenti che spesso rappresentano un problema di sicurezza e ordine pubblico.

In particolare si denunciano urla, bisticci e schiamazzi che impediscono il sonno ai residenti, e altri atteggiamenti che pregiudicano l’igiene (vomiti, bisogni fisiologici e quant’altro), vandalismi. Corvatta, investito del caso, aveva impartito già dallo scorso ottobre istruzioni per un primo intervento dissuasorio, e cioè un sistema di videosorveglianza. La proprietà del Donoma si è subito rivelata collaborativa assumendosi in carico la spesa necessaria. «Le misure – fa sapere il sindaco – sono state concordate anche con Prefettura e Questura nel corso degli ultimi incontri del Comitato provinciale per l’ordine e la pubblica sicurezza». La gestione dei dati visivi sarà pubblica e avverrà sotto il controllo della polizia municipale.

Le telecamere saranno posizionate in via Mazzini, via della Rete, via della Gondola, via del Timone, via del Remo, via D’Azeglio e via Grappa. Quanto ai tempi di installazione, dovrebbero essere piuttosto brevi. Prima, infatti, si dovrà sottoscrivere una convenzione tra il Comune e il Donoma, e dal momento della firma, ci sarà un mese di tempo per l’acquisto e l’installazione del sistema.

Un provvedimento, c’è da dire, sulla cui efficacia i residenti nutrono più di un dubbio e il motivo lo hanno già spiegato nell’ultima petizione: le telecamere, infatti, secondo loro, non mettono la sordina agli schiamazzi, servirebbe altro. E altro è quello che è ancora in fase di studio, come assicura il sindaco. Il quale si dice fiducioso che questa prima misura farà da deterrente, anche se – dice – «come tutti i sistemi di videosorveglianza, ha i suoi limiti».

 




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