Movida molesta, insorgono i residenti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 3 giugno 2015 - Civitanova by night d’estate: come la metti, la metti sempre male. Il «Donoma» ha trasferito da poco le sue iniziative allo «Shada», sul lungomare sud, e questo consente ai residenti della zona almeno qualche mese di tranquillità, ma si riaffaccia in via Buozzi/Trieste l’altrettanto vecchio problema di un locale da quelle parti, o meglio, dei suoi giovani clienti, che d’estate ‘socializzano’ all’aperto, stappano bottiglie di birra e affini in quantità industriale, tirano fino al mattino. E i residenti ricominciano a protestare.

Una gestione impeccabile sotto il profilo professionale da parte dei titolari, ma questo non basta. E se in qualche modo nei restanti mesi dell’anno le finestre chiuse fino a qualche giorno fa hanno attutito il problema, d’ora in avanti difficilmente sarà così. Le prime avvisaglie si son viste ieri notte, quando i primi tepori estivi e il martedì festivo hanno richiamato frotte di giovani, che hanno dato vita alla loro esuberanza fino alle cinque del mattino. E siccome di notte c’è anche chi vuole dormire o chi sta male, ecco che divampa la protesta, come peraltro era successo anche l’estate scorsa.

A farsene portavoce è Anna L., di età vicino all’ottantina, ma risoluta e decisa a far valere i diritti suoi e quelli del vicinato. Siamo nei pressi del cineteatro Rossini e sul retro del palazzo comunale, in pieno centro, con diversi condomini e residenze piuttosto popolati. «Cominciamo male – dice Anna – e non si può andare avanti così. Il sindaco ci dica quel che dobbiamo fare, visto che nessuno pare abbia competenza in materia. Le analisi dell’Arpam, l’anno scorso, hanno accertato che i decibel sforano di brutto ogni limite; al Comune ci dicono di chiamare il 112 o il 113. Lo abbiamo fatto, ma o non ci sono pattuglie sul territorio o ci rispondono che ci vuole il verbale del Comune. E noi che dobbiamo fare? Risolvere il problema comprando sonniferi invece di un gelato? Ce lo dica lei, sindaco».

L’estate scorsa, sullo stesso tema, fu depositata una petizione firmata da una quarantina di famiglie. Un piccolo effetto pare ci sia stato, dicono i residenti, e cioè alcuni controlli di polizia contro gli schiamazzi notturni. Adesso, però, secondo la denuncia della donna, ricomincia tutto daccapo. «Noi chiediamo solo il rispetto delle regole – dice Anna L. –. Paghiamo un sacco di tasse, almeno ci sia preservato questo diritto».



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