Movida molesta, pronte le telecamere attorno al Donoma

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Civitanova, 3 ottobre 2014 – Un adeguato impianto di videosorveglianza che tenga sotto controllo gli esterni del Donoma, la discoteca più «in» della zona, ma anche la più discussa, per lo meno dai residenti. È questa, per ora, la risposta che il sindaco Tommaso Corvatta, d’intesa con la polizia municipale e la collaborazione della stessa proprietà della discoteca, sta elaborando in vista della riapertura fissata al 15 di ottobre. «Non si escludono altre ipotesi — dice il sindaco —, ma per ora stiamo lavorando su quella che riteniamo possa essere sufficiente ad arginare il fenomeno degli schiamazzi notturni e altri comportamenti poco in linea con le più elementari norme del civismo e dell’igiene».

Il sindaco ha informato del provvedimento il comitato di quartiere Centro che, investito del problema dai residenti, aveva pure sollecitato dei rimedi. Sulla tipologia dell’impianto di videosorveglianza e l’area che sarà posta sotto controllo stanno lavorando i tecnici, d’intesa con la municipale. Le telecamere registreranno il movimento di ingresso e d’uscita del Donoma, e offriranno quindi materiale utile per mettere sotto controllo la movida notturna del centro. 

Si sa ancora poco del numero delle telecamere da installare e dove, né se esse saranno collegate, come presumibile, con i terminal della polizia. Di sicuro, però, saranno un deterrente per invitare a comportamenti saggi, alla calma e al rispetto gli avventori, anche se a favorire certi atteggiamenti, spesso o quasi sempre, è qualche birra di troppo che annebbia la mente. Comunque un tentativo, poi si vedrà. Il sindaco parla peraltro di altre ipotesi su cui pure si sta lavorando, anche se non dice quali.

Il problema, ormai è cosa nota, sono gli schiamazzi, le urla, le bestemmie, le liti e altri atteggiamenti indegni delle regole del buon vivere. Il tutto di notte, alle tre, le quattro del mattino, quando è un diritto universale poter riposare. La gente ha protestato per questo, si è costituito un comitato, inviate petizioni e minacciato ricorsi, con effetti in realtà piuttosto scarsi. Il sindaco che ha autorizzato l’apertura, dal canto suo, è consapevole della situazione, ma anche del fatto che la discoteca è una risposta da anni attesa dal mondo giovanile, dà lavoro a tanti dipendenti e crea un movimento che è linfa fresca per tanti esercizi. Sono gli aspetti positivi di un’attività che i residenti comunque temono. Da qui le misure.



 

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