Multe per le squillo spedite a casa: clienti nel panico per la “sorpresa” alle mogli

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La multa per aver trattato con la squillo arriva a casa. Il rischio è che venga notificata addirittura alla moglie. E’ il caso che turba Senigallia (Ancona). Uno uomo si ferma sulla statale a Marzocca a trattare la prestazione con una prostituta, viene multato, ma non paga. Presto riceverà a casa l’ordinanza di ingiunzione. Il regolamento comunale che vieta di contrattare prestazioni sessuali in strada ha portato a una raffica di multe. Nessuna delle 19 prostitute sanzionate ha pagato; degli 8 clienti multati invece 5 hanno saldato il conto (per un totale di 2000 euro) mentre per uno dei tre che ancora non hanno pagato sono scaduti i termini.

Sono trascorsi i 60 giorni di tempo per i primi cinque clienti sanzionati ad ottobre con la maximulta da 400 euro per saldare il debito con il Comune. Quattro hanno pagato a ridosso della scadenza mentre del quinto, un uomo di mezza età dell’hinterland, non si hanno notizie. La multa però andava liquidata entro il 31 dicembre. La polizia municipale ha concesso qualche altra settimana per vedere se nel frattempo il trasgressore avrebbe estinto la pendenza. Inutilmente.

E così ora la pm passa alla fase successiva. «Verrà emanata un’ordinanza di ingiunzione che gli sarà notificata a casa», annuncia infatti il comandante Flavio Brunaccioni, comandante della polizia municipale. Un sollecito di pagamento senza aumenti della multa. Se nemmeno questo servirà, la multa finirà in una cartella esattoriale per il successivo recupero crediti e da quel momento scatteranno anche gli interessi.

Nel caso il cliente della prostituta sia sposato, quante possibilità ci sono che l’ordinanza venga vista dalla moglie? «L’ordinanza è indirizzata al trasgressore – spiega il comandante – Ma come tutti gli atti può essere ritirata da un familiare convivente». Un problema in più per l’uomo: nell’atto che arriverà a casa si parlerà infatti senza giri di parole di una violazioneal divieto di contrattare prestazioni sessuali in strada.

Oltre ai cinque clienti delle lucciole che hanno pagato e al “moroso”, gli altri due multati hanno tempo fino a febbraio per saldare ed evitare quindi di ricevere posta “indesiderata” a casa

FONTE IL MESSAGGERO 

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