Muore l’imprenditore Ivano Pasquini: stroncato in 15 giorni da una malattia rara

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Falconara (Ancona), 19 settembre 2015 - Stroncato da una malattia rarissima, se n’è andato all’improvviso l’imprenditore Ivano Pasquini, ex presidente della Sira Pallavolo e paladino della legalità a Falconara. Pasquini aveva solo 59 anni e fino a due mesi fa gli amici e i commercianti del centro lo hanno visto passeggiare come era solito fare per le strade cittadine, insieme alla compagna Manuela. Nulla faceva presagire che un male implacabile e dal decorso rapidissimo potesse portarlo via. Appena 15 giorni fa a Pasquini era stata diagnosticata la malattia di Creutzfed-Jakob, da cui deriva la più conosciuta sindrome della ‘mucca pazza’, una patologia che nella maggior parte dei casi è di origine virale e può derivare dal cibo.

I primi sintomi si erano manifestati all’inizio dell’anno, poi erano peggiorati finché, a fine luglio, l’imprenditore non era stato costretto a ricoverarsi: i medici anconetani non avevano saputo stilare una diagnosi (la malattia colpisce una persona su un milione) e avevano chiesto il supporto dell’Istituto Carlo Besta di Milano. A inizio settembre, dal capoluogo lombardo, è arrivata la terribile diagnosi e in pochi giorni Pasquini si è aggravato fino a ieri mattina alle 11, quando il suo cuore ha cessato di battere.

Sulla diagnosi i familiari invitano però alla cautela: solo la prossima settimana incontreranno gli esperti di Milano per avere certezze. Ieri la casa di Ivano Pasquini, affacciata su via Flaminia, a pochi passi da piazza Garibaldi, era gremita di persone: commercianti, vicini di casa, tantissimi amici, addolorati e increduli, si sono voluti stringere attorno ai familiari che sono stati vicini al 59enne fino agli ultimi istanti. Ivano Pasquini era molto conosciuto a Falconara per la sua attività di imprenditore e per l’impegno civico. Nel 2011 aveva avviato una battaglia per la legalità specie in centro città, dove in quel periodo erano accaduti numerosi episodi di cronaca, dalle commesse derubate della borsa ai furti negli appartamenti e nelle attività commerciali. Pasquini aveva anche fondato un comitato per segnalare situazioni sospette (ad esempio quella di un kebab, proprio sotto casa sua, risultato essere una centrale dello spaccio) e la presenza di bivacchi nel centro città.

Alcune battaglie avevano ricevuto risposta dall’amministrazione comunale, che ad esempio aveva emesso due ordinanze, una contro l’accattonaggio e una contro i bivacchi. Era rimasto molto amareggiato quando, nel giugno scorso, i ladri gli erano entrati in casa e, per rubare la cassaforte, l’avevano gettata dalla finestra, sotto gli occhi dei frequentatori del centro. Il funerale sarà celebrato oggi alle 15.30 nella chiesa di San Giuseppe.

 

 

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