Musicultura premia Eleuteria

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 23 febbraio 2016 – Con la potente ed ammaliante esibizione di Zibba , i secondi marchigiani in gara, gli jesini Capabro’, e una carrellata di quindici concorrenti, il palcoscenico di Musicultura ha concluso anche la seconda trance di grande musica live al Teatro della Società Filarmonica di Macerata.

Ad aggiudicarsi i premio “Gradimento del pubblico” Eleuteria, consegnato dall’assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Stefania Monteverde.

Eleuteria, cantautrice bresciana, con il suo violoncello si è proposta al pubblico di Musicultura con una formazione tutta al femminile, in un raffinato trio composto anche da una violinista e da una pianista, regalando autentici brividi di emozione , in particolare con il secondo dei tre brani proposti, “Pioggia d’aprile”. «La mia vita – Ha dichiarato Eleuteria – è sempre stata infestata da suoni, forme e colori, emozioni che nella mia mente si sono trasformati in musica».

Il rimpianto per un mondo di voci, colori, persone senza filtri, più vero, più genuino e la voglia di raggiungere un obiettivo impossibile, recuperare il tempo perduto o un amore smarrito sono i temi di Ivano Tolio, cantautore bassanese al suo terzo album “Prima o poi spioverà”. titolo anche di una delle tre canzoni proposte , «un messaggio di speranza, un inno alla positività – ha dichiarato Tolio – nonostante l’atmosfera malinconica che la contrassegna».

La valorizzazione della musica popolare con l’inserimento di brani originali che rappresentano l’oggi, è al centro del progetto musicale dei Senzaterra, band romana che ha travolto il pubblico con le note della taranta ”zompa zompa” e poi in romanesco, ha dedicato una canzone a tutti quelli che si sono stancati di «rientrare nelle definizioni e di essere il punto di riferimento di qualcuno e vanno in tilt quando devono rispettare uno schema».

Il gruppo, originale e decisamente versatile, ha chiuso con un brano che ha il

sapore e i colori dell’infanzia, raccontata come una filastrocca. L’energia intrisa di giochi di parole tra il nostalgico e l’autoironico ha caratterizzato l’esibizione di Matteo Fiorino cantautore ligure che scrive canzoni per “ricordarsi di dimenticare” e che ha pubblicato lo scorso anno il suo primo Lp. “Il masochismo provoca dipendenza”. Jazz e folk risuonano tra le sue influenze musicali, così come la lezione di maestri della canzone come Lucio Dalla ed Ivan Graziani.

Rock d’autore e testi niente affatto accomodanti per i Karenina, indie band che, dopo aver aperto concerti di artisti del calibro di Moltheni, Fabi, Tricarico, Marta Sui Tubi e Marlene Kuntz , ha finora prodotto due album in cui confessioni di paure e speranze personali si uniscono ad una denuncia rabbiosa dei tanti mali di un Belpaese che tradisce troppe volte. Trascinante, il gruppo bergamasco, la cui forza comunicativa ha convinto il pubblico maceratese. ‘Un certain renard della giuria’ non è stato assegnato. L’appuntamento con Musicultura è per venerdì con Paolo Jannacci.

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