Nelle Marche cresce l’export. Ok farmaceutica e petroliferi

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Nel 2014 le Marche hanno continuato a registrare un incremento delle esportazioni.

Quest’anno l’export è cresciuto del 7,5%, per un totale di 12.484 miliardi di vendite all’estero. Alla crescita delle esportazioni si contrappone la contrazione del 9,3% del numero di operatori all’estero, pari a 7.786 unità. Il valore medio esportato da ogni operatore è dunque fortemente aumentato (+19,4%), per un valore di quasi 1,6 milioni di euro. Questa performance ha consentito alla regione di incrementare la propria incidenza sull’export italiano, attestandosi su una quota del 3,6%. Emerge dal 29/o Rapporto annuale sul commercio estero dell’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

“Anche nel primo trimestre del 2015 – ha sottolineato il Dg dell’Agenzia Ice, Roberto Luongo – il totale dei prodotti esportati è aumentato del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Hanno continuato a crescere le vendite del comparto farmaceutico (34,7%), dei mezzi di trasporto (+49,7%) e del sistema moda (6,5%), mentre si sono ridotte quelle dei derivati del petrolio (-23,0%). Dei settori in calo nel 2014, i mobili risultano in crescita nei primi tre mesi del 2015 (+8,3%), mentre elettrodomestici e calzature hanno sperimentato un’ulteriore contrazione nello stesso periodo, rispettivamente dell’1,1% e del 5,3%”.

Dal punto di vista settoriale la crescita delle esportazioni è stata trainata nel 2014 dalla farmaceutica, in aumento del 39%; questo da solo spiega i tre quarti dell’aumento di vendite all’estero della regione. Ma un importante traino è stato rappresentato anche dai prodotti petroliferi, in crescita dopo la riapertura della raffineria di Falconara Marittima, rimasta inattiva nel primo semestre del 2013. Hanno inoltre registrato un significativo miglioramento le esportazioni del tessile abbigliamento (+8,7%) e dei mezzi di trasporto (+6,0%). I settori che invece hanno risentito di un maggiore calo delle vendite all’estero sono elettrodomestici (-3,6%), mobili (-6,3%) e calzature (-3,1%). In quest’ultimo caso il dato complessivo ha risentito profondamente del calo degli acquisti di calzature dalla Russia (25,6%), principale mercato di sbocco per l’export marchigiano del settore che rimane comunque il secondo prodotto esportato dalla regione. Per quanto riguarda gli altri principali partner commerciali, l’andamento è stato positivo, in particolare nel caso della Germania (+5,7%), degli Stati Uniti (+7,2%), del Regno Unito (+8,2%), della Svizzera (+9,4%), dei Paesi Bassi (+5,6%) e degli Emirati Arabi (+8,5%). Da un’analisi geografica emerge che l’export marchigiano nel 2014 ha riguardato principalmente i mercati Ue, aumentando del 14,1%. La Germania ha incrementato le vendite provenienti dalla regione del 24,3%, per effetto principalmente dei prodotti farmaceutici, per il resto destinati quasi interamente in Belgio, primo partner commerciale delle Marche. Le esportazioni della regione sono invece diminuite in Francia (-5,6%) e Spagna (-1,0%), tra i principali mercati di sbocco europei. In Europa centro-orientale ha pesato la netta diminuzione delle vendite in Russia, del 17%, per effetto del settore calzaturiero. Un altro importante mercato è quello statunitense, il quinto per la regione, in calo nel 2014 del 3,2%, principalmente in seguito alla contrazione del settore della meccanica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA FONTE IL CORRIERE ADRIATICO
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