Nelle Marche, furti nelle case e omicidi in aumento. Intanto la corruzione e l’usura dilagano

furtiIL BORGHIGIANO FABRIANO

Marche, quadro a tinte fosche dal presidente della Corte d’Appello
CRESCE nelle Marche il numero dei reati gravi contro il patrimonio e la persona: aumentano i furti in casa e gli omicidi. E’ un quadro allarmante quello del presidente della Corte di Appello di Ancona, Carmelo Marino, che domani inaugurerà nel capoluogo dorico l’anno giudiziario 2015. E pensare che soltanto a fine novembre, la procura di Ancona riferiva di diminuzione di furti e rapine in provincia, come se l’idea del contrario fosse solo frutto di una percezione distorta, mentre da Ancona alla Vallesina passando per Senigallia i colpi nelle case si susseguivano senza tregua. Ma i dati della Prefettura confrontavano in realtà numeri riferiti al 2012 e al 2013. E la recrudescenza del modus operandi dei ladri ne è la prova: basti pensare all’omicidio Sartini, massacrato a Chiaravalle durante un furto. I furti (+9%), appunto, salgono da 8.379 a 9.125 in particolare in abitazione (+49%) facendo lievitare il numero da 1.455 a 2.164. E si registra un picco di omicidi (+25%) che da 12 sono passati a 15 rispetto al 2013; i tentati omicidi (+83%) sono saliti da 12 a 22. Raddoppiano infine anche i casi di corruzione (+125%): da 8 a 18. Sono i dati dell’anno appena trascorso. In flessione (-8%) le rapine, comprese quelle commesse in banca e uffici postali (da 558 a 513) mentre in aumento è il numero delle estorsioni (da 242 a 289). Per quanto concerne il reato di usura, vi è stato un significativo aumento delle iscrizioni relative ai procedimenti nella misura del 115% passando così da 52 a 112; analogamente per quelle relative al reato di riciclaggio (+45%, da 73 a 106). In notevole diminuzione sono invece le iscrizioni relative alle frodi comunitarie per le quali vi è stata una variazione del 64% di iscrizioni, scendendo così da 190 a 68. Diminuiscono anche i reati di peculato (-32%), delitti contro la libertà individuale (-32%), stalking (-6%) e pedofilia (-17%). Aumentato invece il numero delle iscrizioni relative agli omicidi colposi derivanti dalla circolazione stradale che registrano un aumento del 12% rispetto al precedente periodo (112 su 110) mentre per gli omicidi colposi conseguenti ad infortuni sul lavoro vi è una contrazione del 25%: da 16 a 12. Per le lesioni colpose conseguenti ad incidenti stradali vi è il significativo aumento delle iscrizioni pari al 73%. PER QUANTO concerne la Giustizia Civile, nel corso dell’ultimo anno si è registrata una diminuzione del numero di cause contenziose iscritte, in linea con la tendenza degli ultimi anni e una riduzione del ricorso a procedimenti speciali, in controtendenza rispetto alle ultime annualità. Per gli uffici di primo grado si è avuta una diminuzione delle iscrizioni delle cause di lavoro. In progressivo aumento le esecuzioni immobiliari e le procedure fallimentari. Ancora attuale invece la situazione di grave disagio degli uffici del distretto a causa della carenza in organico di magistrati e amministrativi.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO

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